Indie 26 Novembre 2008

Il frullato folk, country, bluegrass e blues del melanconico Langhorne Slim

Dopo tre anni di attesa dal primo bellissimo e pluripremiato album “When The Sun’s Gone Down”, interrotti solo da un EP, arriva il nuovo eponimo disco di Langhorne Slim, una delle migliori promesse tra quanti si ricollegavano, idealmente e musicalmente al prewar folk. Nulla cambia nell’ispirazione basata ancora su una variopinta girandola di folk, country, bluegrass, blues, sapori agresti che tanto erano piaciuti al pubblico folk dell’ultima ora e ai fans di Devendra Banhart, e di quei bozzetti e del piglio sbarazzino che avevano fatto saltare in piedi anche il pubblico indie.

Ma il lo-fi estremo degli esordi si è trasformato in un songwriting classico in cui la riflessività della ballad tende ad avere il sopravvento sui fantasiosi saltelli hillibilly e bluegrass, gli arrangiamenti a diversificarsi fortemente e la capacità di coinvolgimento del pubblico ad accentuarsi.

Il ventottenne folksinger americano (al secolo Sean Scolnick ) ha fatto un disco senza tentare di bissare il successo di “When The Sun’s Gone Down”, senza sfruttare le altisonanti etichette che in molti gli avevano affibbiato solo tre anni fa: sono le canzoni a dare la misura della forza di Slim, svagate, leggere e divertenti che non lasciano un attimo di tregua anche quando adombrano una vena si sottile malinconia che sembra pescare vita nel profondo, tra sedimenti, scarti e radici.

Un talento raro quello di Langhorne Slim, la sua musica è una delle (migliori) strade possibili che la musica tradizionale americana possa prendere per rinnovarsi rimanendo fedele al solco delle propria tradizione.

LANGHORNE SLIM live in ITALIA:

25 novembre a Brescia @ Lio Bar

26 novembre a Cesena @ Nero Su Bianco

27 novembre a Pisa @ Orzo Bruno

28 novembre a ROMA @ Circolo Degli Artisti
Porte h 21.00 – Concerti h 21.30
BOTTEGHINO 6 €

29 novembre a Agnano (NA) @ Duel Beat

30 novembre a Catania @ Zo – Centro di Culture Contemporanee