Ultimissime 29 Settembre 2009

“Il nostro sogno è schiattare sul palco”, parola dei Pooh

“Il nostro sogno e’ schiattare sul palco”. Lo rivelano a Vanity Fair i Pooh che, dopo aver ufficializzato a maggio l’uscita di Stefano D’Orazio, che il 12 settembre ha compiuto 61 anni, e aver pubblicato la raccolta Ancora una notte insieme, hanno passato tutta l’estate in tour. L’ultimo concerto della bande’ fissato per domani a Milano, al Forum di Assago. Tutto esaurito da mesi. Sara’ l’ultima notte insieme? Ne parlano a cuore aperto al settimanale i tre superstiti del quartetto: Roby Facchinetti, il tastierista, 65 anni, Dodi Battaglia, 58, il chitarrista e Red Canzian, 57, il bassista. D’Orazio, due giorni prima del servizio, ha infatti rinunciato a posare. E a parlare. I Pooh vanno in pensione? Dodi: «Non lo sappiamo». Red: «Cinquanta per cento andiamo avanti, cinquanta finiamo qui». Roby: «La voglia di continuare c’e’, dobbiamo capire come. Abbiamo bisogno di nuovi stimoli, grandi progetti, cose mai fatte prima. Non stiamo cercando un nuovo batterista». Parlate di stimoli: per esempio? Roby: «Lavorare con i piu’ grandi musicisti internazionali. Abbiamo una storia da difendere: per continuita’ e qualita’, pochi hanno fatto come noi». La decisione di Stefano l’avete condivisa? Red: «Non e’ un’operazione di marketing, come ha insinuato qualcuno. Abbiamo dovuto condividerla per forza. Altrimenti l’avremmo offeso. E noi siamo suoi amici sul serio». Dodi: «Non la capisco, ma la rispetto». Roby: «Gli auguro che sia veramente profonda e sentita». Secondo voi lo e’? Roby: «So solo che avremmo voluto dividere con lui anche il finale dei Pooh». Dodi: «Avremmo potuto chiudere con il cinquantennale, nel 2016». Roby: «Noi tre e il pubblico meritavamo altro da Stefano». Red: «Ragazzi, la sua e’ una scelta, non un colpo di testa. Ci ha comunicato le sue intenzioni due anni e mezzo fa. Noi ci abbiamo convissuto fino a quando non sono circolate le prime voci che parlavano di litigi, avvocati e buonuscite milionarie. Solo allora abbiamo deciso di dire tutto. Per evitare che si sporcassero 43 anni di storia impeccabile. Non abbiamo litigato: Stefano si e’ stufato. Tutto qui»