“Il vinile sconfigge il cd perché è scolpito nella pietra”
Jack White, probabilmente il più grande difensore dei vinili negli anni recenti, è categorico: «Sono convinto che il prossimo decennio ascolteremo solo streaming e vinili – il primo in macchina e in cucina, il secondo in soggiorno e in studio. Per me è una figata».
E’ un dato di fatto guardando i dati di vendita degli ultimi anni perché se lo streaming è riuscito a dare all’industria musicale i maggiori guadagni degli ultimi dieci anni, il business del cd è in continua decrescita. Nell’ultimo decennio le vendite sono crollate dell’80%, e gli artisti ne stanno tenendo conto.
Ormai chi cd sono soprattutto i clienti dei centri commerciali che si orientano sul country, greatest hits, colonne sonore e dischi per bambini. L’iniziale boom del vinile era visto dagli esperti come una moda, ora non più: le vendite sono al livello più alto degli ultimi 25 anni, e le etichette stanno investendo in packaging più sofisticati che mai.
Proprio la casa discografica di Jack White, la Third Man, ha da poco aperto una fabbrica di vinili a Detroit, con le prime presse per dischi costruite in 35 anni. «È importante per la preservazione della musica storica e di quella nuova, che viene pubblicata oggi», dice White. «Il vinile è scolpito nella pietra. Penso che se è riuscito a farcela per 120 anni, allora è eterno. A pensarci è una cosa bellissima»


