Emergenti 26 Giugno 2013

In Fuga Verso Il Confine Ep

Lo stile de Le Strade strizza l’occhio ad un rock alternativo tutto sommato convincente perché molto contaminato e lavorato ma, nonostante questo, comunque efficace e tagliente.

Artista
Le Strade
Etichetta
CD autoprodotto

Con la pubblicazione dell’Ep ”In Fuga Verso Il Confine” ha preso ufficialmente il via la carriera discografica de Le Strade, progetto musicale felsineo capitanato dal cantante ed autore Alessandro Brancati e prodotto dalla band assieme a Marco Bertoni, tastierista dei Confusional Quartet e in passato già al lavoro con Morgan, Subsonica e Motel Connection.
Nel mini cd figurano cinque brani molto accattivanti tanto dal punto di vista sonoro, quanto sotto l’aspetto dei testi e dell’interpretazione. Lo stile de Le Strade strizza l’occhio ad un rock alternativo tutto sommato convincente perché molto contaminato e lavorato ma, nonostante questo, comunque efficace e tagliente. Come già anticipato, risulta interessante il registro lirico ed espressivo delle canzoni, arrangiate con astuzia e molto immediate, dirette.

Diretta è in effetti la title-track del disco scelta come primo brano in scaletta. Un pezzo di questo tipo sembra già fornire da solo le componenti principali del marchio di fabbrica del gruppo che si ritroveranno poi nei quattro brani successivi: pennate elettriche rabbiose, progressioni chitarristiche per nulla malvagie, ritmi sostenuti, incursioni di synth ripetute ed un cantato tanto ispirato quanto calzante con il taglio generale della canzone.
Forse ancora più valida di In Fuga Verso Il Confine è la successiva Aperti Al Moralismo, probabilmente la migliore traccia dell’Ep in quanto a potenza e coerenza musicale, un brano molto ruvido e tirato, nonché graffiante fin dalle primissime battute; anche la terza canzone in scaletta, ovvero T.H.Y. (Tell Him You), non è da meno: rabbiosa è l’impronta, così come corposi e calibrati appaiono gli arrangiamenti.
Un brano ben sviluppato insomma, in cui si staglia notevolmente l’ottima e ficcante interpretazione canora di Brancati. La Mia Ricerca Della Felicità è il pezzo che segue, ed essendo meno immediato e dirompente nell’approccio rispetto ai brani precedenti, dà quasi l’idea di risultare poco appagante, inoltre si avverte in esso la carenza di quella marcia in più invece mai latente negli altri episodi dell’Ep.
Il Prezzo è il quinto ed ultimo inedito del disco. Grazie ad esso l’Ep riprende quota e si conclude perciò in maniera assolutamente onesta e discreta.

Che “In Fuga Verso Il Confine” possa essere ritenuto un buon esordio è a questo punto pressoché indubbio. L’importante è che ora la band non smarrisca la giusta dose di umiltà che le ha permesso in pochissimo tempo di raggiungere traguardi importanti, tra cui la pubblicazione di questo lavoro (che non è poco) e la possibilità di esibirsi su palchi di indiscutibile rilievo sul suolo italiano, tra cui il rinomato Covo Club di Bologna.
Ci sono dei buoni e grandi margini di miglioramento. Basta “solo” continuare a lavorare in questa direzione e gli spiragli per un futuro Lp di ottima qualità ci saranno tutti.