In libreria “Touch Faith” con i testi dei Depeche Mode analizzati da Antonio Puglia
Da qualche giorno è in tutte le librerie Touch Faith edito da Arcana per la collana TXT. Il volume raccoglie i testi dei Depeche Mode analizzati da Antonio Puglia (giornalista e traduttore, collaboratore de «Il Mucchio Extra» e «JAM»).
Dalle cantine di Basildon, Essex agli stadi di tutto il mondo, i Depeche Mode sono semplicemente una delle band più celebri, amate e longeve che si ricordi. La loro musica ha abbattuto generi, convenzioni, pregiudizi, barriere sociali e di costume, in un miracoloso equilibrio tra sperimentazione, integrità artistica ed ecumenismo pop. Culto per pochi e religione di massa, nuovi suoni e vecchi suoni, ingenui boy scout e rockstar strafatte in overdose, amore e sesso, amicizia e livore, scioglimenti scongiurati e rinascite impossibili, stalli senza uscita e repentini colpi di coda. Musica e vita, musica e vite, attraverso gli ultimi tre decenni e tutti i cambiamenti e le trasformazioni epocali che si sono portati dietro.
Viaggiare attraverso i loro testi – dalle ingenuità “sintetiche” di Speak & Spell al mestiere maturo e consapevole di Sounds Of The Universe – equivale a ripercorrere le tappe di una crescita umana prima ancora che artistica o poetica, in cui non è difficile riconoscersi. Perché quando Martin Gore parla di amore, sesso, fede, peccato, devozione, desiderio, perversione, amicizia… sta soltanto parlando di noi: adolescenti, uomini, genitori, amanti, santi, peccatori, dominatori, servi. It’s a lot like life: somigliano molto alla vita, queste canzoni, come pagine di un lungo romanzo di formazione.