Interviste 2 Aprile 2011

Intervista a Simona Darchini in arte “Simona Gretchen”

Per chi ancora non la conoscesse Simona Darchini in arte Simona Gretchen è una delle più giovani e geniali promesse sulla scena italiana. Vincitrice del premio Fuori dal Mucchio 2009/10, con questo album d’esordio capiamo fin da subito che l’artista faentina sprigiona una maturità spiazzante concentrata in liriche viscerali e intimistiche.
Delle vere e proprie poesie da ascoltare tutto d’un fiato come se sfogliassimo avidamente le ultime pagine di un’avvincente romanzo. A maggio è prevista l’uscita del singolo in 7 pollici su vinile ”Venti e Tre” che include il brano omonimo e una cover di “Venus in Furs” dei suoi e dei nostri amati Velvet Underground. Alla registrazione del singolo hanno partecipato 2 ospiti speciali Paolo Mongardi (Zeus! Il Genio) e Giacomo Sangiorgi, pianista e scrittore. Quindi aspettiamo con trepidazione queste altre chicche di questa Gretchen che dimostra davvero di pensare ma anche di essere troppo forte e vista l’uscita del singolo, le abbiamo fatto qualche domanda veloce via mail .. ecco qua le sue risposte.

Ciao Simona, innanzitutto benvenuta su Extra Music Magazine! A maggio uscirà il tuo singolo in vinile “Venti e tre”, com’è nata l’idea di questo progetto?

Dal bisogno di incorniciare un preciso stato psicologico ed emotivo, raccontando a parole l’altra faccia di un anno di apparenti vittorie. “Venti e tre” è un brano duro, prima ancora che nelle sonorità e negli spigoli ritmici, nei contenuti. Non servono altre spiegazioni, ognuno ci leggerà ciò che il suo intuito gli dice. “Venus in furs”, che accompagna il nuovo singolo, è un piccolo omaggio alla band che forse ho amato di più in assoluto. Ho cominciato a lavorare al sette pollici senza sapere neppure se qualcuno si sarebbe interessato alla pubblicazione. Era qualcosa che sentivo profondamente e avrei in ogni caso realizzato; ringrazio Disco Dada e Trovarobato che stanno appoggiando il progetto, con mio grande piacere.

Hai avuto diverse collaborazioni, c’è qualcuno in particolare con cui ti piacerebbe lavorare in futuro?

Spero di continuare a lavorare con Paolo Mongardi, straordinario musicista, che ha collaborato alla stesura di “Venti e tre”, e con Paolo Cola, che al momento mi sta accompagnando dal vivo e che spero mi affianchi anche nella stesura di alcune prossime cose. In futuro, per esempio, mi piacerebbe lavorare con Kole Laca … ma si parla di sogni nel cassetto, non sto dando nessuna anticipazione!

Le tue guide ispiratrici sono Leonard Cohen, P.J.Harvey, Patty Smith, per citarne alcuni … nei tuoi testi poesia e letteratura sono punti chiave e fondamentali

Non nego che mi abbiano influenzato, nello scrivere i brani di ”Gretchen Pensa Troppo Forte”, molti più libri che dischi. La letteratura può essere vero ossigeno, e trovo che in questi tempi si riveli spesso più libera e anarchica rispetto ad altre manifestazioni artistiche.

Se devi definirti in due parole, chi è Simona Gretchen nella vita di tutti i giorni?

Una specie di hippie vestita a lutto, amante dell’arte contemporanea e con una evidente simpatia nei confronti della filosofia orientale (ogni tanto bisogna scender sulla Terra e metter da parte cento euro / respirare nubi tossiche / lavare i piatti; ma nel resto del tempo uno cerca di volersi bene).

Finiamo con l’augurarti tutto il successo che ti meriti restando in attesa del singolo e magari anche di un nuovo lavoro … ci stai già lavorando … dì la verità? Grazie per la tua gentilezza e disponibilità!

Può darsi, in effetti può darsi. Qualche idea ce l’ho, stiamo a vedere che combino. La cosa certa è che se arriverà un secondo disco, non ci sarà da aspettarsi “Gretchen pensa forte II”.
Grazie a te e a XTM.