News 16 Ottobre 2026

“Je so’ pazzo” sbanca il botteghino al suo primo giorno al cinema

Il film biografico del 2026 diretto da Nicola Prosatore che racconta l’emozionante ascesa al successo di Pino Daniele raccoglie subito un grande consenso del pubblico all’uscita nei cinema dopo che la pellicola è stata presentata in anteprima ed in contemporanea alla Festa del Cinema di Roma il 15 ottobre

La pellicola è concentrata sulla parabola personale e professionale di Pino Daniele, coprendo un arco temporale che va dai vicoli di Napoli all’infanzia complessa e segnata dall’abbandono, fino al trionfo artistico. La narrazione culmina nel leggendario concerto del 1981 in Piazza del Plebiscito davanti a oltre 200.000 persone.

Il regista Nicola Prosatore firma un ritratto intenso di Pino Daniele, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone.

Protagonista il giovane Massimiliano Caiazzo, che con un intenso lavoro di trasformazione fisica ha affrontato la sfida di interpretare Pino Daniele. Il divo di Mare fuori ha studiato per mesi chitarra e canto e affrontato anche un percorso dietetico per raggiungere la fisicità necessaria a interpretare l’artista. “Un lavoro in cui mi sono tuffato a testa bassa, lavorando sodo. Naturalmente ho avvertito la responsabilità. La paura di non essere all’altezza è stata una presenza costante, quasi quotidiana. Poi mi sono accorto che anche quella paura poteva diventare una chiave per entrare nella storia e provare a toccare l’umanità di Pino Daniele”.

Prodotto da Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, il film arriva nelle sale dopo circa tre anni e mezzo di lavorazione. Sullo sfondo, una città viva e vibrante, laboratorio di suoni e contraddizioni, dove blues, jazz e tradizione partenopea trovano una voce nuova.

“Non volevamo parlare del mito, ma di quello che c’era prima, di quello che c’era dietro”, spiega Prosatore, che firma la sceneggiatura con Alessandro Daniele, figlio del musicista, ed Edoardo Puma. “All’inizio sembrava molto difficile. Abbiamo cominciato a intervistare la famiglia e ho cercato di utilizzare lo stesso sguardo di Pino, o almeno quello che immaginavo avesse sulla città in quel periodo, quando si stava formando e non aveva ancora scoperto la sua voce”.