Emergenti 10 Settembre 2003

Jimpin’ Jive

Musica così antica da risultare innovativa per la band di Pierluca Buonfrate.

Etichetta
Autoprodotto

Preso il nome da un vecchio film che ricreò sugli schermi l’atmosfera della comunità italiana nell’America degli anni ’40 e ’50, la band guidata da Andrea Pedroni, Carlo Capobianchi e Pierluca Buonfrate – cantante solista della band di Renzo Arbore nonché figura di spicco dell’ultima generazione di cantanti jazz romani – propone un genere, il jive, di grande impatto ritmico ed emotivo.


Il termine “jive” era utilizzato a cavallo tra gli anni ’30 e ’40 dai neri di Harlem per indicare uno swing, per l’appunto, molto ritmato, ed è proprio questa la principale caratteristica che emerge dall’ascolto del bel lavoro del gruppo romano. E’ musica trascinante, coinvolgente, suonata e cantata in modo impeccabile.


Vengono rivisitati, in chiave swing, grandi classici della canzone, americana e italiana. Si va dalla sempiterna “As time goes by” a “Mambo italiano”; da “Angelina” a “Oh Marie” a “Tu vuo’ fa’ l’americano”. Una nota particolare, poi, va per “Moody’s Mood for love”, dove spicca la bellissima voce di Elisabetta Antonimi, altra figura di spicco fra i giovani cantanti jazz romani.


Insomma un lavoro bello e godibile, con tutti i musicisti in gran forma. L’impatto che se ne riceve è quasi quello di un concerto, ove è chiaro che ci suona si diverte molto, così trasmettendo a chi ascolta lo stesso piacere.Del resto, la dimensione live è quella propria di questo gruppo. Se non li avete mai visti dal vivo in uno dei loro pirotecnici concerti vi invitiamo caldamente a farlo. Si finisce inevitabilmente a cantare in coro, magari saltando sui tavoli.
Musica antica, sonorità e soluzioni armoniche e melodiche moderne; in definitiva, musica senza tempo.