Katrienne
Vengono da Verona, si chiamano Katrienne e potrebbero essere presto il nuovo nome sulla scena del “post rock” e della musica “indie” italiana
- Artista
- Katrienne
- Etichetta
- Autoprodotto/Kick Agency
Vengono da Verona, si chiamano Katrienne e potrebbero essere presto il nuovo nome sulla scena del “post rock” e della musica “indie” italiana. Eredi degli Slint e dei Mogwai, i Katrienne ci regalano un album davvero interessante, un condensato di emozioni tradotte in suoni rarefatti e minimali, impreziosito da una vocalità malinconica e soffusa, ma sempre felicemente ispirata. Il disco si compone di brani come “Frog”, “Come In Contact”, “Tomorrow Daylight” e “Our Ever Changing Earth” che mettono in rilievo un uso discreto, ma penetrante , delle chitarre elettriche che sono capaci ora di accompagnare le melodie dei singoli brani ora di diventare improvvisamente protagoniste, con dei pregevoli interventi solisti. Tutto questo nasce dagli stati d’animo di Luca Battistella, voce, chitarra e tastiere, Stefano Lever, chitarra, Alex Antonini, basso e sintetizzatore, e Enrico Mainardi, batteria. E’ un rock alternativo, dalle cadenze lente e talvolta pesanti, che tiene sempre conto però della giusta impronta melodica delle singole canzoni, la rispetta e la accompagna con passione e tanta dedizione.


