Knight Of The Word
Crawler è invece una sorta di inno all’heavy metal, tanto per mettere a tacere i soliti bacchettoni che associano metallari e satanisti con la stessa faciloneria con cui vengono abbinati Italia, pizza, mandolino e mafia.
L’horror rock non è un genere musicale propriamente detto, ma anche il neofita sa perfettamente che l’unione tra la musica irreale ed inquietante di Black Sabbath, Blue Oyster Cult, Celtic Frost o Mercyful Fate e l’immaginario fantasmagorico produce fuochi d’artificio.
I cremaschi Crawler ci mettono del loro, inserendo riferimenti a iosa al vasto universo fumettistico e cinematografico, da sempre prolifica fonte di ispirazioni trasversali per gli artisti metal – Dylan Dog docet , per tacere delle soundtrack di saghe come Saw e Nightmare–, e in questo loro primo full-length intitolato ”Knight Of The Word” realizzano un’originale trattato delle commistioni tra heavy metal potente, ben suonato e ben composto, e fiction.
Che non vuol dire necessariamente epic o power metal: chiaro, l’orecchio e la mente corrono agli Iron Maiden di “Powerslave”, ai Fates Warning, ai Nocturnal Rites piuttosto che agli Iced Earth; quanto alla title track, prodotta da Beau Hill – già collaboratore dello shock rocker per antonomasia alice Cooper, e scusate se è poco – l’ispirazione viene da un romanzo di Terry Brooks, e l’ambientazione è rispecchiata dai bei passaggi in stile ballad branduardiana e dall’andamento fantasioso e barocco.
Ma i Crawler sono in grado di muoversi ad ampio spettro e con una prospettiva multidisciplinare nel settore horror rock, e lo dimostrano brani come ”Undeads” o ”Danger on Elm Street” (teenagers degli anni ’90, alzi la mano chi di voi non si è mai svegliato sudando freddo, terrorizzato dall’eventualità che Freddy Krueger si insinuasse nei vostri incubi!).
Crawler è invece una sorta di inno all’heavy metal, tanto per mettere a tacere i soliti bacchettoni che associano metallari e satanisti con la stessa faciloneria con cui vengono abbinati Italia, pizza, mandolino e mafia. Alla faccia di chi ci vuol male, e di tutti quelli che ancora non hanno capito che rock e metal non significano schitarrate fini a se stesse!


