Emergenti 21 Dicembre 2021

Kore

Album d’esordio per Gianluca Ferrante, musicista romano, già noto come esponente degli Aredcore.

Etichetta
Megasound

Album d’esordio per Gianluca Ferrante, musicista romano, già noto come esponente degli Aredcore. Il disco si intitola “Kore” ed è composto da otto brani, tutti strumentali, improntati ad una musicalità molto intensa, a tratti epica.

Il disco si presenta come un viaggio del tutto personale all’interno della musica elettronica, una riscoperta della sperimentazione, che però non si sottrae a passaggi melodici di buona fattura. La “Kore” a cui si ispira Gianluca Ferrante è quella rappresentata dalle sculture di figure femminili della Grecia antica. Tutte ragazze di giovane età sul punto di diventare donne e cariche di energia positiva, di vitalità e di fascino. L’armonia di quelle sculture è il punto di arriva della musicalità di Gianluca Ferrante, la sua “kore”, frutto di un incontro fra analogico e digitale, sintesi di percorsi musicali del passato, fatti di influenze diverse.

Un album visionario e contemplativo proposto da un artista poliedrico che vuole perdersi in un cosmo musicale fatto di “ambient”, di “post rock”, di musica da camera, di minimalismo e di elettronica. Disco molto suggestivo, altamente spirituale, il cui ascolto richiede una immersione totale nella musica. Titoli come “Mystes”, “Kepos”, “Kathodos”, “Anodos”, “Damatri Ennaion” e la bellissima “Omphalos”, che chiude l’album, fanno riferimento alla mitologia greca, con cui Ferrante crea un legame solido e importante, quasi a volersi redimere dalla stupidità e dal grigiore della società contemporanea. Un album ben bilanciato, fra melodia e sperimentalismo, fra dinamiche terrene e spunti filosofici, un disco il cui ascolto fa bene all’anima.