Italiani 19 Febbraio 2016

Kurtz Sta Bene

Riferimenti cinematici a parte, quest’album sta in piedi alla grande grazie ad un sapiente mix di elettronica e alternative-rock sperimentale che si condensa in undici brani tiratissimi e dalle tinte dark.

Primo lavoro lungo, dopo l’EP d’esordio “lapubblicaquiete” del 2013, per questo power-trio romano con una evidente predilezione per il cinema d’autore, da Stanley Kubrik a Francis Ford Coppola. Kurtz era infatti il colonnello interpretato da Marlon Brando in “Apocalypse Now”.
Riferimenti cinematici a parte, quest’album sta in piedi alla grande grazie ad un sapiente mix di elettronica e alternative-rock sperimentale che si condensa in undici brani tiratissimi e dalle tinte dark, dove sonorità e testi concorrono a tratteggiare un quadro fosco del presente ma anche di quello che verrà, tra ossessioni suburbane, labirinti dell’animo e mondi onirici complessi che sembrano anticipare futuri distopici e apocalittici.
E ci sentiremo come in Cube (a proposito di Rubik…), il film del 1997 in cui i protagonisti si risvegliavano ingabbiati in una gigantesca struttura cubica da cui era impossibile uscire. Cado, A., Distacco e la title-track, le cose migliori.