Classic Rock 24 Marzo 2006

La liturgia dei Motorhead

I Motorhead per quello che mi riguarda sono esistiti da sempre.
Anche se ho iniziato ad ascoltare musica dall’inizio degli anni settanta, quando l’icona del gruppo è apparsa per la prima volta sulla copertina di un disco, la sensazione che ho provato è quella che si sente guardando una foto di stonehenge, manufatto preesistente alla civiltà, come la musica del gruppo che invece ha mosso i suoi primi passi nel 1975 ai prodromi periodo punk. E i Motorhead da quel momento sono soprattutto una band che ha senso quando suona dal vivo. E non solo perché riarrangiano i brani in modo spaventosamente violento e martellante e nemmeno perché Lemmy, leader sempiterno del gruppo, oltre a essere un animale in generale, è un ineguagliabile animale da palcoscenico. Rimarrà incorniciata nei secoli quella serata del londinese Hammersmith Odeon, in cui fu consegnato alle stampe No Sleep ‘Til Hammersmith (1981), album che più di ogni altro ha provocato danni all’udito ad una generazione di metal bangers che hanno rigato il disco a forza di riascoltare attoniti l’attacco di Ace of Spades.

Per chi li avesse persi di vista, i Motorhead hanno continuato a suonare fino ad oggi producendo, o sfornando se volete, alcuni dischi da dimenticare per l’inconsistenza compositiva e la comprensibile rarefazione musicale di un trio che è sempre più icona e sempre meno musica. Lemmy e i ‘suoi’ Motörhead, che saranno nel cartellone del 3 giugno al Gods Of Metal di Milano (Idroscalo), hanno annunciato in questi giorni le date del tradizionale tour col quale a novembre visiteranno i maggiori avamposti dei fan britannici. La band, che l’anno scorso ha festeggiato trenta primavere vincendo un Grammy Award per la cover di Whiplash dei Metallica, ha programmato diciotto concerti a partire dal 2 novembre (Newcastle) con chiusura alla Brixton Academy di Londra il 25 dello stesso mese. Sapere che i Motorhead sono ancora in tour in giro per il mondo, è una notizia in sé ecco perché il calendario inglese dei loro concerti è una liturgia degna di essere pubblicata il 24 marzo del 2006:
Novembre
2 – Newcastle – City Hall
4 – Glasgow – Carling Academy
5 – Manchester – Apollo
7 – Bradford – St. George’s Hall
8 – Sheffield – City Hall
9 – Birmingham – Carling Academy
11 – Cardiff – University Students Union
12 – Oxford – New Theatre
13 – Leicester – De Montford Hall
15 – Norwich – UEA
16 – Cambridge – Corn Exchange
17 – Ipswich – Regent Theatre
19 – Nottingham – Rock City
20 – Bristol – Colston Hall
21 – Plymouth – Guildhall
23 – Portsmouth – Guildhall
24 – Folkstone – Leas Cliff Hall
25 – London – Brixton Academ