La rivoluzione della sincerità
Un buon risultato, nonostante la materia sonora ampiamente trattata, un personale ed autentico rinnovamento sonoro a cui la frase riprodotta sul packaging del disco calza a pennello "L'età dell'oro non è nel passato, è nel futuro"
- Artista
- S.e.n.s.
- Etichetta
- CD autoprodotto
Siamo al secondo progetto per i S.e.n.s. (Sentieri erranti nella selva) ad un paio d’anni dall’esordio discografico con “Gheremiò”, un ritorno sulle scene per la giovane band di Pavia che non rinnega le naturali inclinazione rock ma ne conferma le premesse destreggiandosi in volute atmosfere stoner ed alternative incalzanti noise. “La rivoluzione della sincerità” ispirato al sottotitolo di un dipinto di Paul Signac e dall’ambiziosa speranza di un futuro migliore permea i testi e i suoni delle quattro tracce e i diciassette minuti, tra padronanze tecniche graffianti ed adrenaliche impennate. Autenticamente sinceri i S.e.n.s dall’intro inciso e ruvido “Illusione” ai riff di chitarre decisamente addestrati di “Amaricante” ai wah wah di “Atacama” per poi concedersi ad eclettiche distorsioni ”Divagazione sulla nascita”. Un buon risultato, per un ottimo rock vecchio stampo, nonostante la materia sonora ampiamente trattata, un personale ed autentico rinnovamento sonoro a cui la frase riprodotta sul packaging del disco calza a pennello “L’età dell’oro non è nel passato, è nel futuro”.


