La scomparsa di Giovanni Paolo II
Muore a 84 anni Giovanni Paolo II, il Papa che ha segnato la fine del secolo aprendo un terzo millennio i cui interrogativi rimangono ancora più profondi dopo la sua scomparsa. L’onda mediatica che sta investendo gran parte dell’umanità “informata” non risparmia nessun dettaglio della lunga vita di un uomo, Karol Wojtyla, che ha lasciato un segno preciso ed indelebile in alcuni passaggi storici dell’epoca moderna recente. Anche il variegato mondo della musica, senza esclusione di generi e di autori, si è in qualche modo fermato per confrontarsi con un Papa che ha da sempre privilegiato il contatto diretto ed ogni forma di comunicazione con la sfera giovanile. Nella lunga storia del suo pontificato questo Papa si è trovato a contatto con esponenti della musica classica, leggera e della musica rock. Secondo Bono, leader degli U2, Giovanni Paolo II era il ”migliore frontman” che la chiesa cattolica abbia mai avuto. Bono, che con il papa aveva condiviso la campagna per la cancellazione del debito ai paesi poveri, diede al papa i suoi celebri occhiali scuri, definendolo poi ”il primo pontefice funky”. ”Un grande uomo di spettacolo, un grande comunicatore di idee anche se non le condividevi, un grande amico dei poveri del mondo, motivo per il quale lo incontrai”, dice Bono in un comunicato. L’incontro avvenne nel 1999. ”Senza Giovanni Paolo II sarebbe stato impossibile il successo della campagna Drop The Debt (cancella il debito)”, ha affermato ancora la rockstar. Ma ad essere colpito nel suo insieme e la platea degli appassionati di musica. Un primo curioso effetto è quello registrato dai network radiofonici: ”Knocking on Heaven’s doors”, ovvero ”Bussando alle porte del Paradiso”, e’ il brano musicale piu’ richiesto dai giovani ascoltori. Da questa mattina le tante radio italiane che prevedono ‘canzoni a richiesta’ dei telespettatori sono subissate da sms e telefonate che caldeggiano la messa in onda del celeberrimo brano di Bob Dylan, che il cantautore pacifista esegui’ anche davanti al Papa nel concerto che si tenne a Bologna il 27 settembre 1997, nell’ambito delle manifestazioni per il Congresso Eucaristico. Nelle richieste (a volte vere e proprie ‘dediche’ per il Papa) il brano viene definito il piu’ adatto per ‘accompagnare’ il viaggio di Giovanni Paolo II verso il cielo.


