“La Sosia” di Dean Koontz
Ad un anno di distanza da Kipp torna nel catalogo di Timecrime/Fanucci lo scrittore statunitense Dean Koontz con il romanzo “La Sosia”.
- Etichetta
- Timecrime Fanucci
Ad un anno di distanza da Kipp torna nel catalogo di Timecrime/Fanucci lo scrittore statunitense Dean Koontz con il romanzo “La Sosia”. Dopo una lunga permanenza nel catalogo Sperling & Kupfer (con qualche sortita per Bompiani), uno dei più celebrati contestatori della vetta di classifica del New York Times era finalmente tornato tradotto in Italia grazie alla casa editrice romana. Per chi, da anni, ha peregrinato tra e all’interno dei confini di genere labilissimi che abbracciano le sue opere, non sorprenderà scoprire come anche quest’ultima uscita nostrana di Koontz non smentisca affatto la sua eredità.
La storia che ci viene anticipata nella seconda di copertina parte da una premessa intrigante, vi alberga fascinoso e subdolo un pizzico di mistero irresistibile: la moglie dello scrittore David Thorne, scomparsa 10 anni prima nei pressi di un’autostrada Californiana, riemerge dalle nebbie oscure del passato. Non più Emily Carlino, la donna, la sosia che irrompe nella vita di David, si fa chiamare Maddison Sutton. L’ossessione e il rimpianto di quella che sembrava una perdita sembrano dileguarsi con la consapevolezza di una ritrovata speranza. Il sospetto che fosse caduta vittima di un sadico serial killer, Ronald Lee Jessup, sfuma nell’incertezza di chi sia la persona di fronte a lui e di cosa sia davvero successo ad Emily anni prima. Jessup, che negli anni era divenuto costante meta di visite in carcere da parte di Thorne, ha davvero avuto un ruolo nella scomparsa e forse, ora, nel ritorno di Carlino come Maddison?
Come suo solito Koontz gioca con i dubbi e le certezze del lettore, un gioco di incastri che si dipana in avvincente sequela di eventi, personaggi, incubi. Impossibile mettere giù il libro sino alla conclusione, la quale è il culmine del labirintico puzzle che per 368 pagine ha tenuto in scacco la nostra immaginazione. E, assolutamente nulla, potrà farvi trovare preparati alla verità che si cela al di là del sottile velo del reale. Forse l’esempio migliore di quella che è la struttura più “classica” di Koontz trasposta al XXI secolo, La Sosia rappresenta altresì il viatico perfetto per addentrarsi nelle viscere tortuose e affascinanti della lunga carriera di Dean. Con l’obbligo poi sottinteso di andare a recuperare il resto, cosa che purtroppo ad oggi è possibile solo in librerie dell’usato, mercatini o siti di compravendita online.



