Ultimissime 15 Giugno 2010

“La svolta degli anni Sessanta tra Piper e Folkstudio”: tre manifestazioni ricostruiscono musica e costumi giovanili negli anni d’oro dei locali di Roma

La prossima settimana, si celebrerà in tutti gli stati Europei la “Festa Europea della Musica”: per l’occasione, la Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma “la Sapienza” insieme con la Casa del Jazz, l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi ed Estrogeni Comunicazione presentano il progetto di ricerca in Storia della città e del territorio, sul tema La città e la musica. La svolta degli anni Sessanta a Roma tra Piper e Folkstudio.

Tre le manifestazioni mirate a ricordare gli anni ruggenti che, allora, resero la capitale una delle piazze d’avanguardia per il genere pop e il folk: si comincia sabato 19 giugno alle ore 19.00 alla Casa del Jazz (Viale di Porta Ardeatina, 55, Roma) con l’iniziativa Fonti sonore e storia contemporanea. Luciano Zani, Preside della Facoltà di Sociologia Sapienza, Luciano Linzi, Direttore della Casa del Jazz, Marilisa Merolla, Docente di Storia Contemporanea e responsabile del progetto, Luigi Onori, storico del Jazz, e gli studenti del corso di Storia della città e del territorio illustrano il progetto di ricerca, mentre a seguire si esibirà la Musa Jazz Orchestra.
A seguire, lunedi 21 giugno alle ore 10 si svolge all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (Via Caetani, 32, Roma) l’incontro “Dal Piper al Folkstudio. I luoghi della musica a Roma alla metà degli anni Sessanta” che metterà in confronto i due famosi locali romani, luoghi di spettacolo privilegiati nei quali le nuove tendenze musicali hanno potuto sviluppare il loro percorso, da Patty Pravo e Mal, dai Primitives passando per, Francesco De Gregori e Antonello Venditti.
Prevista la presenza, tra gli altri, di Luciano Ceri, curatore dell’Archivio Folkstudio dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, di Italo “Lilli” Greco, produttore discografico di Patty Pravo, Francesco De Gregori e Antonello Venditti, di Michela Morano, regista e autrice del cortometraggio Made In England, che verrà proiettato.
Da ultimo, giovedi 24 giugno alle ore 10.30 presso la Facoltà di Sociologia (Via Salaria 113, aula b14, Roma) l’incontro-dibattito con il critico musicale Dario Salvatori, con Harold Bradley, fondatore del Folkstudio, ed Alfredo Borrelli, amministratore delegato di Estrogeni Comunicazione, sul tema “Da Roma a Woodstock: gli anni Sessanta e la formazione di una “Global Consciousness”. A seguire una tavola rotonda per dare voce ad artisti e giornalisti che hanno raccontato quei favolosi Anni ’60 e la proiezione del film Motel Woodstock.

Le manifestazioni sono gratuite e aperte al pubblico.