Ultimissime 6 Aprile 2011

Le mafie ci uniscono: la campagna di denuncia per i “150 anni dell’unità d’Italia” ha la colonna sonora della Popucià band.

In questo 2011, anno dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia, tutti a rispolverare il proprio senso di appartenenza alla madre patria. Non importa se schierati a destra, a sinistra o di lato, ciò che sembra contare è il dovere di sentirsi uniti.
Con un paradossale senso di conformità a questo spirito, l’Associazione da Sud decide di festeggiare la ricorrenza lanciando la campagna “Le mafie ci uniscono”. L’associazione antimafie daSud onlus nasce in Calabria nel 2005 con l’ambizione di ricostruire percorsi della memoria, mettere in rete le competenze, elaborare idee innovative e di resistenza per il Mezzogiorno. Utilizzando tutti i linguaggi della comunicazione e ogni canale a disposizione, l’associazione vuole diffondere un messaggio chiaro: le mafie non sono un problema locale, magari meridionale ma una brutta questione che riguarda tutta la penisola.
La campagna prevede uno spot, in forma di cartone animato girato da Stefano Guglilmana in cui i due protagonisti attraversano l’Italia a piedi, uno parte da Nord e uno da Sud. L’incontro avviene a metà strada ed è proprio lì che nasce il patto, l’unione fatta con mani sporche di sangue. Due diversi spot radiofonici sono trasmessi dalle principali radio e web radio; otto manifesti a cura di Luca Salici e illustrati da Luca Ferrara, tappezzeranno Roma e il mondo del web: otto provocazioni per mettere in discussione le verità sulle quali è costruita la vita pubblica di una nazione in crisi. E poi ancora kit, cartoline da spedire e una mostra itinerante.
Per tutto questo non poteva mancare la colonna sonora: la Popucià band, un collettivo musicale che fonde la musica elettronica con la drum and bass e il pop, ha scritto per l’occasione il brano ”Un Giorno Migliore”, disponibile in download gratuito dal sito della band. Il pezzo in questione traduce in versi e musica l’obiettivo della campagna: raccontare le contraddizioni e i misteri di un Paese che sempre più spesso non sembra accorgersi delle proprie potenzialità. La canzone è accompagnata da un videoclip partecipato, girato dal regista Giuseppe Eusepi. Per diffondere la campagna saranno organizzati una serie di eventi. Il primo, nel mese di Aprile, sarà dedicato al tema del lavoro, della precarietà e del reddito garantito come misura per affrontare la crisi e disinnescare la gestione mafiosa dell’economia e del mercato del lavoro nel Sud del Paese.
Tutto il materiale relativo alla campagna è disponibile sul sito daSud e sui principali social network. Anche gli eventi pubblici saranno trasmessi in diretta web perché partecipare e diffondere il messaggio è un buon modo per augurare all’Italia un futuro migliore senza più crimini commessi in nome di padri, padrini e padroni.