L’elogio della lentezza degli Early Day Miners, da Bloomington, Indiana
Gli Early Day Miners sono un gruppo che proviene dal midwest americano non solo dal punto di vista delle origini musicali, ma anche di quelle anagrafiche: Bloomington, Indiana, è il luogo in cui vivono fin dai giorni della fondazione della band, nel 1996.
Gli Early Day Miners mescolano le sonorità della tradizione country e folk americana con una miscela di slow-core e post-rock condite con le atmosfere desertiche a cui ci ha abituati Ennio Morricone (potremmo definirli come dei Calexico al rallentatore, per intenderci) dando vita a paesaggi intimi e visionari. Gli EDM, ovvero Joseph Brumley (chitarra e voce), Daniel Burton (chitarra e voce), Jonathan Richardson (basso), Matt Griffin (drums) e Kirk Pratt (chitarra e voce e tastiere) hanno sfornato dal 2000 ben 5 album, svariate collaborazioni e la colonna sonora per un cortometraggio di Chris Bennet, diventando una vera e propria cult-band. Il loro ultimo album, “Offshore”, uscito la scorsa estate, è l’occasione per il loro ennesimo tour europeo, che toccherà anche l’Italia per quattro concerti.
RECENSIONI: Early Day Miners – All Harm Ends Here
EARLY DAY MINERS live in ITALIA:
16 gennaio a CREMONA @ Teatro Monteverdi
17 gennaio a Firenze @ Sintetika
18 gennaio a Roma @ Circolo Degli Artisti (+ Thtangh + No Hay Banda Trio)
ORE 21.30 – Prezzo 6.00 Euro
20 gennaio a Ravenna @ Bronson


