Italiani 17 Giugno 2004

L’Irréparable

Probabilmente “L’Irréparable” non aggiunge nulla al discorso evolutivo dei Gatto Ciliegia...

Tornano i torinesi Gatto Ciliegia, tornano con “L’Irréparable”, il loro terzo disco che esce a tre anni di distanza da “#2”, disco universalmente considerato come uno dei più importanti lavori indie-strumentali pubblicati in Italia. Con questo nuovo capitolo della loro discografia, il gruppo di Fabio Perugia, Max Viale e Gianluca Della Torcano dimostra una grande maturità compositiva – a volte addirittura manieristica – che produce 12 episodi affascinanti sospesi tra contaminazioni strumentali a metà tra post-rock ed elettronica e due canzoni vere e proprie. Infatti, per la prima volta, troviamo pezzi come “L’Irréparable” – cantato in francese – e la cover di Mina “Un anno d’amore” (cantata dalla suadente voce di Robertina Magnetti), canzone che dimostra tutta la sua bellezza nella capacità di creare degli spazi in cui è possibile nuotare nell’aria perdendosi negli arabeschi della musica del Gatto.
Questo disco vanta anche la co-produzione di Max Casacci dei Subsonica, infatti, cinque episodi – tra cui i due cantati – sono stati firmati dalla sua “longa mano”; in più, nei brani ritoccati da Casacci, appare anche Ninja (sempre ambiente subsonico) nel ruolo di batterista a conferire un’apertura più pop alla musica del complesso.
Probabilmente “L’Irréparable” non aggiunge nulla al discorso evolutivo dei Gatto Ciliegia; ma sotto il punto di vista compositivo, si può avvertire una grandissima maturità, che anche se qualche volta rischia di diventare vagamente autocompiacente, non è avara nell’offrire dei momenti di pura suggestione.