Le Orme live @ Arena Gigli, Porto Recanati – 17/08/2024
All’Arena Gigli di Porto Recanati dopo il rock e la musica d’autore, torna in scena il prog con una delle band più iconiche che hanno caratterizzato questo genere: Le Orme.
Il concerto è stato prodotto da Sonny Boy Management, organizzato da Alhena entertainment s.r.l.ed Elite Agency Group, con la partecipazione del Comune di Porto Recanati.
Una ghiotta occasione per ascoltare la storia musicale di una band che il prossimo anno compirà sessant’anni di carriera.
Guidati dallo storico batterista Michi Dei Rossi, l’attuale formazione comprende l’ottimo frontman Luca Sparagna (con un timbro vocale molto simile ad Aldo Tagliapietra) che si divide tra chitarra acustica a dodici corde e basso elettrico, il grande Michele Bon (organo hammond e synth) e Aligi Pasqualetto (pianoforte).
In apertura di scaletta due brani molto suggestivi : “Acqua di Luna” e “Rosa dei venti” dall’ultimo disco “Il leone e la bandiera”
Poi inizia un vero viaggio sul finire degli anni sessanta con “Senti l’estate che torna”, toccando naturalmente gli anni settanta con
“Sera”, “Vedi Amsterdam” (dal disco “Verità nascoste” del 1976).
“Frutto acerbo” e “Maggio” provengono dal vinile “Contrappunti” del 1974 (il preferito da Michi Dei Rossi).
L’atmosfera è magica, sottolineata dalla bellissima e nostalgica “Amico di ieri”, seguita da brani significativi come “Storia o leggenda”, “Verità nascoste”, “Figure di cartone”, “Felona”, la delicata “Gioco di bimba” e “La porta chiusa” con la sua lunga coda strumentale.
C’è anche un’omaggio ai mitici anni del progressive italiano e alla Premiata Forneria Marconi con una bella versione di “Impressioni di settembre”.
Ma la storia è ancora lunga da raccontare e si susseguono ininterrottamente “Era inverno”, “Canzone d’amore” e la martellante “Cemento armato” che a distanza di anni ancora lancia un messaggio di grande attualità.
La band abbandona momentaneamente il palco, ma gli applausi crescono e c’è bisogno di ascoltare almeno l’intramontabile “Uno sguardo verso il cielo” e la strumentale “Collage”.
Il saluto definitivo al pubblico è con la riproposta di “Canzone d’amore”.
Un ottimo concerto che ha mostrato una band affiatata e una scaletta veramente convincente.
Michi Dei Rossi dietro ai tamburi è il solito mattatore e incita il pubblico a tenere il tempo o a intonare cori e riff.
Sparagna gestisce bene il difficile compito di cantante, supportato dal muro sonoro di Bon che si lancia in assoli fulmicotone e dal raffinato tappeto musicale di Pasqualetto.
Insomma Le Orme fanno ancora scuola a tante giovani band, suonando tutto esclusivamente dal vivo, senza compromessi tecnologici e dimostrando molta umiltà, come quando a concerto finito rimangono disponibili al banchetto del merchandising per incontrare il loro pubblico tra foto e autografi, perché In fondo sono sempre stati “Spinti da un sogno di libertà”, come i pionieri della loro canzone.
SCALETTA
Acqua di luna
Rosa dei venti (Il ritorno)
Senti l’estate che torna
Sera
Vedi Amsterdam
Frutto acerbo
Maggio
Amico di ieri
Storia o leggenda
Verità nascoste
Figure di cartone
Felona
Gioco di bimba
La porta chiusa
Impressioni di settembre
Era inverno
Canzone d’amore
Cemento armato
Sguardo verso il cielo
Collage
Canzone d’amore


