Italiani 9 Luglio 2022

Live @ Teatro Triennale di Milano 30 giugno 2022

Estate, la stagione dell’amore. Mentre una frenetica Milano si appresta a partire per le agognate vacanze, succede che al Triennale Teatro della città meneghina va in scena un concerto ammantato di una magica veste cantautorale che ha proprio al centro la passione amorosa. Il protagonista del live è Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle, che nel 2020 ha avviato un progetto solista pubblicando il disco Forever per l’etichetta Ponderosa Music Records. Da allora, Bianconi ha pubblicato singoli e un altro album intitolato Accade. Quest’ultimo lavoro vede la luce nel 2021 ed è una raccolta di brani della storia della musica italiana reimmaginati dalla creatività del cantautore di Montepulciano. Il live del 30 giugno alla Triennale è un compendio di queste canzoni che, tra una pausa e l’altra, vengono illustrate al pubblico presente in sala.

L’opening, avvolto dal fumo artificiale, viene affidato a Galea, Claudia Guaglione, cantautrice pugliese che ha partecipato a Sanremo Giovani nel 2020. Evocativo e ritmato dalla chitarra acustica, il brano “Femminuccia” affronta gli stereotipi che la società appiccica ai comportamenti delle giovani ragazze di oggi.

A livello di strumentazione il setting del palco è molto elaborato. Insieme a Bianconi ci sono altri sei musicisti: una vera e propria formazione orchestrale tra suoni di violino, percussioni, sintetizzatori, chitarre e altro. Inoltre, sono presenti dei faretti verticali per dare colore e dinamicità cromatica allo spettacolo musicale.

«Stare qui è come essere a casa. Ora sentirete una canzone che è entrata nella leggenda – scherza Bianconi dal palco – la scorsa estate abbiamo anticipato un nostro concerto per la finale degli Europei. Durante il concerto azzardai a dire che “Il mondo nuovo” avrebbe portato bene. Rischiai moltissimo ma andò di culo. Come allora ne abbiamo bisogno anche adesso».

Al frontman dei Baustelle piace dialogare con l’audience, soprattutto spiegando la selezione di cover che decide di suonare nel suo spettacolo. È il caso di “Mani bucate” di Sergio Endrigo apparsa nel film “Io la conoscevo bene” (1965) di Antonio Pietrangeli. «Questa è una cover di uno dei miei cantautori preferiti. Nel film di Pietrangeli c’è una disperata, bellissima, distrutta, disillusa e giovanissima Stefania Sandrelli che mette questo vinile sul giradischi».

Nella parte finale del live, Bianconi decide di fare un regalo ai suoi fan, suonando un brano inedito intitolato “Calipso”. Un omaggio alla mitologia greca e al simbolo di una donna condannata a soffrire per passione. I saluti finali arrivano sulle note di una delle più belle canzoni d’amore italiane degli anni duemila: “Bruci la città” è proprio quel simbolo dell’infatuazione estiva che prima o poi seduce tutti.

Set-List

Forever
Il bene
Andante
Il mondo nuovo
Abisso
Zuma Beach
La forza
La cometa di Halley
Go!
Romanzo di formazione
Perduto insieme a te
Mani bucate
Ciao
Certi uomini
Sei già di un altro
Faika
L’odore delle rose
Calipso (traccia inedita)
Ti ricordi quei giorni
Bruci la città