Lost For Rock’n’Roll
C'è l'America a stelle e strisce più autentica nella musica del songwriter e le canzoni sono solide nella loro semplicità, ti prendono e ti portano dovunque tu lasci che ti conducano, proprio come dev'essere la musica.
- Artista
- Luca Milani
- Etichetta
- Hellm/Martiné Records
Se conosci un po’ la musica di Luca Milani in qualche modo sai già cosa aspettarti quando inizi ad ascoltare il suo nuovo album, “Lost For Rock’n’Roll”. E se ti piace quella musica non vedi l’ora di ritrovare quegli stessi elementi già presenti nelle prime due release del musicista, il debutto sulla lunga distanza “Sin Train” (2011) e l’Ep “Scars And Tattoos” (2009). Ecco allora che questa nuova fatica in studio si apre proprio con la semplicità e genuinità targate Milani: qualche accordo di chitarra, sommesso, e un docile piano ad accompagnare il cantato in inglese, ruvido e profondo, del cantautore milanese nell’opener On A Saturday Night. Se questo brano richiama per mood e sonorità i precedenti lavori, la vera anima di “Lost For Rock’n’Roll” sono però pezzi come la titletrack e Dust And Wind ad esempio, dove il folk degli esordi si fa elettrico e grintoso: nella prima sono una sei corde acustica e un hammond incalzanti a trascinare il ritmo, nella seconda è l’armonica, altro elemento caro a Milani, che dirige l’orchestra.
C’è l’America a stelle e strisce più autentica nella musica del songwriter, quella di miti come Hank Williams e Johnny Cash come pure del Boss, la cui presenza riecheggia in canzoni come Silence Of This Town, Second Change e Dog In The Fog. Un altro paio di incantevoli ballate chiudono il cerchio.
Come sempre accade con il rock’n’roll, anche qui si punta all’autenticità, alla passione e alle emozioni. Tutti elementi che non mancano e sono anzi il punto di forza anche del nuovo disco di Luca Milani. Le canzoni sono solide nella loro semplicità, ti prendono e ti portano dovunque tu lasci che ti conducano, proprio come dev’essere la musica.


