Italiani 20 Settembre 2013

Lost For Rock’n’Roll

C'è l'America a stelle e strisce più autentica nella musica del songwriter e le canzoni sono solide nella loro semplicità, ti prendono e ti portano dovunque tu lasci che ti conducano, proprio come dev'essere la musica.

Se conosci un po’ la musica di Luca Milani in qualche modo sai già cosa aspettarti quando inizi ad ascoltare il suo nuovo album, “Lost For Rock’n’Roll”. E se ti piace quella musica non vedi l’ora di ritrovare quegli stessi elementi già presenti nelle prime due release del musicista, il debutto sulla lunga distanza “Sin Train” (2011) e l’Ep “Scars And Tattoos” (2009). Ecco allora che questa nuova fatica in studio si apre proprio con la semplicità e genuinità targate Milani: qualche accordo di chitarra, sommesso, e un docile piano ad accompagnare il cantato in inglese, ruvido e profondo, del cantautore milanese nell’opener On A Saturday Night. Se questo brano richiama per mood e sonorità i precedenti lavori, la vera anima di “Lost For Rock’n’Roll” sono però pezzi come la titletrack e Dust And Wind ad esempio, dove il folk degli esordi si fa elettrico e grintoso: nella prima sono una sei corde acustica e un hammond incalzanti a trascinare il ritmo, nella seconda è l’armonica, altro elemento caro a Milani, che dirige l’orchestra.
C’è l’America a stelle e strisce più autentica nella musica del songwriter, quella di miti come Hank Williams e Johnny Cash come pure del Boss, la cui presenza riecheggia in canzoni come Silence Of This Town, Second Change e Dog In The Fog. Un altro paio di incantevoli ballate chiudono il cerchio.
Come sempre accade con il rock’n’roll, anche qui si punta all’autenticità, alla passione e alle emozioni. Tutti elementi che non mancano e sono anzi il punto di forza anche del nuovo disco di Luca Milani. Le canzoni sono solide nella loro semplicità, ti prendono e ti portano dovunque tu lasci che ti conducano, proprio come dev’essere la musica.