Emergenti 2 Marzo 2009

Melodrama Of Unfortunate Events

Discreto tentativo di concept album per gli emiliani Waterwings, ma manca ancora un po' di sostanza

Artista
Waterwings
Etichetta
UK Division

Dopo l’EP con cui li avevamo conosciuti nel 2005, ritroviamo con piacere i Waterwings in questo Melodrama Of Unfortunate Events. In questi 4 anni, la band emiliana ha affilato le armi, definendo meglio il proprio sound e sgrezzando la tecnica, per presentarsi con un progetto decisamente ambizioso. Sin dall’approccio “visivo” (titolo altisonante e grafica di copertina di ambientazione fiabesca), si potrebbe supporre che i Waterwings abbiano scelto di cimentarsi in un’opera rock, seppur su piccola scala: in effetti è così, ma – dato che ultimamente il concept album impazza a tutti i livelli e in tutti i generi musicali – forse occorreva una struttura più solida alla base dei brani. Che questa struttura fosse costituita da una vera e propria storia o un semplice filo conduttore non ha grande importanza: il problema è che ovviamente, cimentandosi in un settore già sfruttato, e a volte abusato, o si lancia qualche idea “forte” o si rischia l’effetto saturazione. Non che Melodrama non sia un disco piacevole da ascoltare: tutt’altro. Sulle tracce di Escape The Fate, Hawthorne Heights e The Ataris, i Waterwings si destreggiano abilmente tra punk e emo-rock; mantengono un buon ritmo e impreziosiscono il tutto con una manciata di accordi quasi metal e una bella intro, tesa e sognante al tempo stesso. La grinta e le qualità per cui li abbiamo apprezzati in “The Happiest Sadness” sono intatte, l’esame di maturità è rinviato al prossimo lavoro.