Mo’ Mo’
Oltre ad apparire come un disco caleidoscopico, “Mo’ Mo’” risulta essere anche e soprattutto un lavoro solare, nonché ricco di colori ed energia
- Artista
- Gasparazzo
- Etichetta
- New Model Label
Nuovo album di canzoni inedite per i Gasparazzo, eclettica e sorprendente band emiliana in attività dal 2003. Il 20 maggio ha visto la luce Mo’ Mo’, Lp arrivato a circa due anni di distanza da Obiettivo Sensibile e pubblicato per conto di New Model Label. Registrato da Lorenzo Lusvardi, Mo’ Mo’ è stato poi missato e masterizzato da Massimo Tagliata presso il Canale Studio di Casalecchio di Reno (provincia di Bologna).
Gli undici pezzi in scaletta sono tutti contraddistinti da un curioso e intrigante miscuglio di musica popolare, musica folk, pop, rock, reggae e patchanka. Ecco dunque che Mo’ Mo’, oltre ad apparire come un disco caleidoscopico, risulta essere anche e soprattutto un lavoro solare, nonché ricco di colori ed energia. Accanto a tracce sbarazzine e ritmate (Rovesciala, Michelazzo e Agro 400) trovano spazio anche componimenti maggiormente “quieti” eppure per nulla evanescenti (è il caso della title-track, ma anche di Centopelle e di Mimì).
Due cose importanti da segnalare per quanto riguarda Mo’ Mo’: la collaborazione con il cantautore piemontese Gianluca Conte (alias Mezzafemmina), autore del testo del brano Se i posacenere potessero parlare, e la presenza di una toccante canzone dedicata alla memoria di Federico Aldovrandi, vale a dire Cristo è là. Gran parte delle parole di Cristo è là sono del papà Lino (splendida questa successione di versi: “Quanti ricordi mi prendono per mano / faticoso cammino / innaturale senza te / Ancora tante cose vorrei dirti Federico / ma ce l’hanno interrotto all’alba / ce l’hanno interrotto all’alba”). Interessante e pregevole il taglio che la band ha poi dato al pezzo al momento della registrazione.
Eterogeneo e imprevedibile. Brillante e convincente dopo una serie di ripetuti ascolti. Davvero niente male questo Mo’ Mo’. Insomma, un ottimo ritorno per i Gasparazzo.


