Emergenti 27 Settembre 2013

MooD Trio

“A Lounge Trip” riesce nell’intento di scardinare i pregiudizi che si accodano a questo genere musicale, presentandosi come un album che va ben oltre il ruolo di semplice accompagnamento.

Artista
MooD Trio
Etichetta
RNC music

La musica lounge o easy listening viene spesso snobbata e relegata dai fedeli all’ortodossia rock al ruolo di sottofondo, a strumento di relax. Questi ed altri pregiudizi il MooD Trio si prefigge di eliminare con la realizzazione di “A Lounge Trip”, un album rifinito e omogeneo, arricchito da non poche contaminazioni e da influenze musicali davvero variegate. Nel portare a termine quest’opera di convincimento, Davide Ricci (voce e cori), Anuar Arebi (chitarre, tastiere e programmazione) e Luca Foschieri (basso) incanalano il loro talento in dodici cover, passando dall’arrangiamento jazz del brano di Jamiroquai, Space Cowboy, al blues intimistico/sentimentale di Don’t Know Why e di Time After Time, senza tralasciare il lounge (assuefatto da tappeti di loop e da atmosfere pop) di Meraviglioso e il dance marcato di Heaven.
Verso fine disco il MooD Trio dimostra di possedere anche una piacevole propensione al rock e una rinnovata inclinazione al jazz, inserendo la cover di una pietra miliare come Hotel California (qui riprodotta con venature synth, peraltro azzeccatissime) e riproponendo anche New York State of Mind, brano di Billie Joel che non necessita sicuramente di presentazioni.
“A Lounge Trip” riesce quindi nell’intento di scardinare i pregiudizi che si accodano a questo genere musicale, presentandosi come un album che va ben oltre il ruolo di semplice accompagnamento e che, al contrario, dimostra di essere un omaggio tangibile all’ottima musica italiana e internazionale, elegante e originale negli arrangiamenti e favorito indubbiamente da una buona interpretazione del cantato. Promosso.