Emergenti 10 Dicembre 2009

Mother Fucking Earth

Sulle tracce di Slayer e Testament, arrivano i Taste Revenge da Torino: grande grinta, tanta rabbia e altrettanto talento...

Artista
Taste Revenge
Etichetta
CD autoprodotto

Gli anni ’80 stanno tornando, più ruggenti che mai, un po’ dappertutto, e il regno del metallo pesante non fa eccezione: vuoi per vocazione, vuoi perché chi non venera gli dei di quegli anni non può dirsi metallaro autentico, molte band esordienti si propongono di emulare le gesta di Slayer&Co. Qualcuno, come i Taste Revenge di Torino, ci riesce anche piuttosto bene.
I Taste Revenge suonano insieme da poco, dal 2007 soltanto, e hanno alle spalle la consueta storia di cambi di line-up e aggiustamenti vari. Nonostante le traversie, si sono fatti conoscere attraverso numerose live performance al fianco dei grandi della scena metal (due nomi su tutti: Pino Scotto e Death Angel). Finalmente, con l’aiuto di Luca Sbaragli, membro di T3CHNOPHOB1A e Six Point Lead, hanno sfornato questo EP autoprodotto, “Mother Fucking Earth”, che fin dal titolo è una dichiarazione dei loro bellicosi intenti. Le liriche dei dei Taste Revenge sono dirette come un pugno nello stomaco, un grido di rabbia contro un mondo che va a rotoli e contro l’ipocrisia di quanti lo popolano; il loro sound è potente e aggressivo, ma mai indigesto. Il growl e lo screaming si alternano, con un buon equilibrio, alle parti in cantato pulito in cui il vocalist Marcello Prisco sfodera davvero una gran voce. Per sonorità e ritmi, “Mother Fucking Earth” deve certamente molto a capolavori come “South Of Heaven”, o magari i primi album dei Testament; ma le chitarre fluide e sornione di Lorenzo Spinelli e Valerio Fumarola mitigano le asprezze thrash e conferiscono all’album colori sulfurei, oltre che grande velocità e carattere. Note di merito per “With Broken Chains”, più cupa e forse più introspettiva rispetto al resto dell’album, ma davvero ben scritta e ben suonata, con un riffing schizofrenico che cattura l’ascoltatore fino alla fine; e per “No Compromises”, una vera fucilata con un gran bell’assolo di chitarra. Come da buona tradizione, la sezione ritmica è grande protagonista grazie ai blast beat deflagranti di Carlo Bellavia. E non abbiamo dubbi che dal vivo questi brani saranno ancora più coinvolgenti.
Un grosso in bocca al lupo, quindi, ai Taste Revenge, perché possano sempre continuare con questa grande carica!