Emergenti 26 Marzo 2010

Musica per ciarlatani ballerine e tabarin

Quando si sente suonare quest’album tutti coloro che sono nelle vicinanze di almeno 100 metri, saranno portati a ballare, a ridere e saltare, come dei pazzi resi sani dalla loro stessa follia

Artista
Camillocromo
Etichetta
CD autoprodotto

La storia inizia in una radura, o se preferite una spiaggia o un bosco; dove vengono alzati dei tendoni e installate delle giostre con delle fantastiche meraviglie: c’è l’uomo tatuato, la donna cannone, il piccolo spettacolo delle pulci e dei leoni.
Camminando notate un gruppo di gitani lanciati in danze sfrenate e degli strumenti che camminano in gran parata, una banda con le sue majorette. Sentite il profumo dello zucchero filato appena fatto, delle mele caramellate o di una caffetteria chiassosa e irruenta.
Tutto questo è molto altro ancora viene evocato dalla musica dei Camillocromo nel loro album ”Musica per ciarlatani ballerine e tabarin”, ed è proprio a questi, e a tutti coloro che amano divertirsi, che perseguono il grottesco e lo scherzo musicale, a cui è rivolto questo album.
Trombe e tromboni che costruiscono linee da teatro dell’assurdo, ritmi zingari e circensi, tutto rigorosamente strumentale.
Così tra una dissonanza e l’altra, tra tradizione e innovazione, lo swing lascia spazio al tango, mentre il gipsy si innesta con caparbietà tra le sonorità balcaniche e i ritmi sudamericani.
All’orecchio passano brani come la circense “Una favola blu”, la ben chiara, grazie al titolo “Del Tango non mi stango’” o l’irriverente “Calypso, ovvero maicchetuccifa indiscotecavieniconnoi aballareicalypsosullaspiaggia”.
Di certo, quando si mette nel proprio stereo a casa – o in macchina – osullaspiaggia, questo album dei Camillocromo, tutti coloro che sono nelle vicinanze di almeno 100 metri, saranno portati a ballare, a ridere e saltare, come dei pazzi resi sani dalla loro stessa follia.