My Miles
Una rielaborazione di classici jazz di Miles Davis, e qualche composizione originare, che colpiscono veramente per talento, creatività, calore
- Artista
- Cesare dell’Anna
- Etichetta
- 11/8 RecordsSelf
Ascoltare un album del genere ti fa sentire, se, come me, non sei un gran appassionato di jazz e la tua sincerità ti obbliga a confidare sottovoce che non conoscevi dell’Anna e che di Davis conosci più il mito – e quella foto con la tromba – che la musica, un po’ pazzo. Pazzo perché ci vuole del coraggio a farsi sfuggire un capolavoro del genere – nota interna: andare subito a comprare un album di Miles per riparare agli errori –. Appena inserito il cd nel lettore la tromba del musicista salentino, accompagnato da musicisti di tutto rispetto e dal produttore Monodeluxe, ti sorprende e ti lascia senza parole. Una rielaborazione di classici jazz di Miles Davis, e qualche composizione originale, che colpiscono veramente per talento, creatività, calore, un perfetto mix fra tradizione e innovazione, fra passato e futuro.
Musica che, perdonate il mio dover sempre per forza associare un mondo ad un altro, è talmente bella da essere sprecata solo per restare chiusa in se stessa, mi verrebbe da consigliarla a chiunque e per qualsiasi utilizzo: giovani fidanzati mentre preparate la cena per la vostra donna; giovani rappresentanti che passate metà della vostra vita in macchina, lasciatevi trascinare mentre guidate; giovani e meno giovani proprietari di locali alla moda, usatelo durante l’happy hour. Oppure qualcuno lo usi come colonna sonora per un videogioco o per un qualsiasi video di un videomaker di belle speranze.
Perché la buona musica va sfruttata, va consumata, va spacciata…
Contribuite anche voi.


