Nel Dominio
Le capacità dei Violassenzio sono palpabili in tutto il disco. Alcuni passaggi rischiano di annoiare un po’ e di spezzare lo scorrere dell’album ma nel complesso “itworks” come direbbero negli Stati Uniti.
- Artista
- Violassenzio
- Etichetta
- Alka Record
OItre alla bella confezione, il disco dei Violassenzio è un’opera che merita un plauso. Sulla scia dei Negramaro riescono a mescolare momenti rock a contesti pop dimostrando una certa padronanza di suoni ed arrangiamenti. Questo fa si che la stessa corposità di ”Nel Dominio” (ben quattordici brani in tracklist) non risulti asfissiante ma diventi un punto di merito in più per il progetto in se.
I suoni, caratterizzati da ritmiche nette e chitarre in primo piano, sono accompagnati da testi impegnati e impegnativi, in cui riflessioni esistenziali e denuncia sociale vengono a galla, è il caso di Nelle Fabbriche che è un vero e proprio grido di protesta.
Le capacità dei Violassenzio sono palpabili in tutto il disco, anche se a volte alcuni passaggi rischiano di annoiare un po’, di spezzare un po’ lo scorrere dell’album. Ma nel complesso c’è da sottolineare che l’album è una buona opera, “itworks” come direbbero negli Stati Uniti.


