New York Ska Jazz Ensemble live al Circolo degli Artisti – Roma, 23 dicembre 2004
Pre vigilia di Natale ed in un Circolo degli Artisti non propriamente affollato (forse a causa del freddo pungente che nelle ultime ore ha preso alla sprovvista i romani) iniziano ad esibirsi La Fonderia, gruppo romano dalle molteplici contaminazioni ma fondamentalmente oscillante fra jazz, elettronica e progressive, che apre con una oretta di buona musica all’esibizione dei più attesi New York Ska Jazz Ensamble.
Formazione nata a metà degli anni novanta dall’unione dei membri di alcuni tra i gruppi ska più popolari (Toasters, Scofflows, e The Pietasters) d’oltre oceano con all’attivo tre album e che ripropone il tipico ska strumentale di matrice jamaicana ma con l’inevitabile “tocco” bianco di cui questo genere ha subito, più di altri, l’influenza. Sax, trombone, tastiere, basso, chitarra e batteria: fondamentalmente gruppo ska!
Però tra arrangiamenti e virtuosismi, la band riesce ad inserire piacevolmente delle contaminazioni jazz che nel beat in levare, a volte addolcito dal flauto traverso, danno alla serata quel tocco di “autorevolezza” che altrimenti una musica “goliardica” come lo ska non avrebbe se non nei testi più impegnati. Niente a che vedere con il più giovanile ska di gruppi” tipo Less Than Jake o Rancid: due ore di concerto quindi tra brani originali e qualche cover prese a prestito dalla Studio One o da Bob Marley…ma il risultato è sempre lo stesso: ska ska ska!!! Ovviamente il pubblico “selezionato” ha faticato a tenere i piedi fermi sulle note di “Love And Affection” o di “Your Love For Me” o di “Stir It Up”, e fra uno “zompo” ed un solo (compreso uno notevole da parte del batterista ex Toaster) le due ore sono passate abbastanza velocemente…come altro non poteva essere in un concerto ska!


