Emergenti 22 Novembre 2010

Nothing To Say

Un disco che consigliamo caldamente di ascoltare e di acquistare, magari dopo un loro concerto, dato che questo gruppo dà l’impressione di doversi comportare davvero bene dal vivo.

Artista
Mondayish
Etichetta
Alkemist Fanatix

Un disco nero con il disegno in copertina di una balena bianca, stilizzato e semplice. Sotto il quale è posizionata la scritta Mondayish. Sul retro, scritto minuscolo, quasi non abbia importanza, un titolo eloquente ed esplicativo: “Nothing To Say”.
Non c’è dubbio che graficamente questo gruppo incuriosisca per l’efficacia e l’eleganza nichilista (quasi supponente) della presentazione grafica, che ti porta a prendere in mano il disco e dargli una sbirciata. Quando poi lo metti nello stereo ti rendi conto che questi tre ti hanno davvero fregato, che hanno ragione ad essere supponenti, perchè meritano di essere scelti e ascoltati prima di altri.
I Mondayish parlano grunge. Un grunge che richiama la Seattle degli anni ’90 dei Nirvana e sonorità di gruppi come Bush, Soundgarden e anche un po’di Smashing Pumpkins. Un grunge intenso, caldo, potente e sfrenato.
Questo trio di Milano ha dato vita ad un disco che non stanca e si lascia ascoltare interamente con molto interesse. Distorsioni corpose di chitarra che dispensano riff dalle sonorità acri e violente, ottime linee di basso avvolgenti ed energiche e una furiosa batteria costituiscono un corpo musicale che sembra vagare per scenari industriali di province desolate e noiose, urlando la propria desolazione attraverso una voce ruvida e dissacrante che richiama molto il vecchio Cobain e il buon Gavin Rossdale.
Nichilisti, rabbiosi e spuri, i Mondayish esprimono il loro dissenso attraverso i dodici pezzi di questo album metropolitano ed ostile che si presterebbe benissimo come colonna sonora di film anni ’90 sulla scia di ”Strange Days”, con quel sapore underground, retrò e vagamente apocalittico.
Un disco che consigliamo caldamente di ascoltare e di acquistare, magari dopo un loro concerto, dato che questo gruppo dà l’impressione di doversi comportare davvero bene dal vivo e dato che il grunge è un genere troppo alto per non ascoltarlo dentro locali fumosi e poco luminosi e con volumi improbabilmente alti. Cercateli, sarete contenti di scoprirli.