Emergenti 10 Aprile 2010

Novadeaf

Lento e dolce, accompagnato e mai viziato il pop-rock dei Novadeaf seguito da un caffè in tazza bollente prende sapore d’intimità domestica quella da cercare e ricercare nel silenzio di un giorno che dopo non sarà più qualsiasi.

Artista
Novadeaf
Etichetta
Alkemist Fanatix

Un anno solamente dall’esordio ce ne ricordiamo ancora di The Youth Album, Federico Russo e compagnia, vuoi per quel rock forgiato con stile o per l’intensità di testo e partiture quelle che si fissano indelebilmente negli scritti più recenti del promo che inaugura il percorso iniziato con l’Alkemist Fanatix Europe.
Cinque tracce solamente e un carico di atmosfere qui ”Axolotl” per ritornelli e melodie pure prestate a batteria e chitarre, là ”Come What May quasi per solo piano e voce a cui aderire sogni madreperlati di malinconia.
I ritmi lenti introducono poi la terza ”Man On Fire che disperata si lascia scivolare addosso delay, ovattati incontri per batteria e seconde voci. Decisamente più arrabbiata ”Fall From Grace Together” per lo più giocata per basso, batteria e chitarra di un incalzante rock ad effetti ed infine le chiusura ai sei minuti e ventotto di ”Anintruder” narcolettica e filtrata da principio ma di un amabile esplodere poi.
Lento e dolce, accompagnato e mai viziato il pop-rock dei Novadeaf seguito da un caffè in tazza bollente prende sapore d’intimità domestica quella da cercare e ricercare nel silenzio di un giorno che dopo non sarà più qualsiasi.