Ultimissime 22 Novembre 2011

Nuovo album (“Fenice”) e tour per i Ronin di Bruno Dorella

Fenice è il titolo del nuovo album dei Ronin a due anni di distanza da L’Ultimo Re, che vedrà la luce il 20 gennaio 2012. E se il tenutario della sigla Bruno Dorella si staglia ancora una volta a fondamenta del nuovo disco, che il giusto tributo sia pagato agli altri cospiratori che chiudono ufficialmente il quartetto.
Musicisti di comprovato talento ed esperienza internazionale, come Nicola Ratti – all’altra sei corde – l’anima più sperimentale della band, che può già vantare un’ invidiabile discografia solista con album pubblicati per prestigiosi marchi europei quali Anticipate Recordings (del gruppo Kompakt) o l’italianissima Die Schachtel. Specialista in escursioni ambient-drone si dedica in Fenice a tinteggiare con pennellate decise i brani originali. Il trittico iniziale del disco – Spade, Benevento, Selce – è una pura carrellata country-psichedelica, quasi un Ry Cooder intento a sonorizzare il capolavoro di Jodorowski ‘El Topo’. Si affaccia poi la sezione ritmica – in parte rinnovata – costituita da Chet Martino al basso (Quasiviri) e dal nuovo ingresso alla batteria di Paolo Mongardi, figura eclettica del nostro panorama musicale avendo spaziato dalla psichedelia dei Jennifer Gentle alla dirompente matematica di Zeus! attraverso il pop d’autore de Il Genio. E le altalene di Jambiya sono già il primo ideale punto di rottura del disco. Sembrano stridere le corde di Sir Richard Bishop e dei suoi Sun City Girls (ma anche quelle mistiche di Trey Spruance coi Secret Chiefs 3) in questa danza western, che si impenna in uno spietato jazz noir morriconiano – via downtown newyorkese – grazie al piano di Enrico Gabrielli.
Sfioriamo una quiete ideale con le corde di Fenice, dove il violino di Nicola Manzan (Bologna Violenta) assume toni descrittivi e malinconici. E’ il preludio al trasversale omaggio ad un crooner per eccellenza come Frank Sinatra. Lo spleen di It Was A Very Good Year – del paroliere ed arrangiatore Ervin Drake – è una sorta di giro di boa, unico brano cantato del disco, interpretato magistralmente dalla cantautrice da ‘esportazione’ Emma Tricca, un contrappasso quasi lynchiano scandito da corde mistiche e dall’organetto dal sapore vintage di Umberto Dorella (padre di Bruno). Si swinga in Gentlemen Only e si sceglie la via del ricamo elettro-acustico su fondali drone nella sospirata apertura di Nord, tanto per dire della statura artistica di un gruppo capace di spiazzare anche il più maniacale musicofilo. Quando Conjure Men ci indica la via d’uscita, come speziato titolo di coda, in cuor nostro c’è la certezza di assistere ad una replica dello spettacolo. I fiati di Gabrielli (flauto e sax), Raffaele Kohler (tromba) e Luciano Macchia (trombone) sono l’orchestrazione più nobile per un finale ad effetto, epilogo di una carrellata trionfale.

Queste le prime date programmate dai Ronin nel 2012 in coincidenza con l’uscita del disco:

19/01/2012 Torino @ Blah Blah
20/01/2012 Massa @ Tago Mago
21/01/2012 Aosta @ Espace Populaire
09/02/2012 Ravenna @ Bronson (w/ Megafaun)
10/02/2012 Frosinone @ Cantina Mediterraneo
11/02/2012 Itri @ Castello
17/02/2012 Copertino @ I Sotterranei
18/02/2012 Bari @ Oasi San Martino
21/02/2012 Firenze @ Glue
22/02/2012 Carpi @ Mattatoio
23/02/2012 Ljubljana, Slovenia @ Menza
24/02/2012 Trieste @ Tetris
25/02/2012 Milano @ Leoncavallo