Ambient/Elettronica 28 Marzo 2025

“Odeon” (The Good People Records, 2025)

Ufficializzate le prime date del TOUR in ITALIA: il nuovo disco di Franky Selector sigla una delle uscite di oggi venerdì 28 marzo. Disco che si è fatto anticipare dal singolo nelle radio “Take Me With You” e che vede anche una bellissima clip ufficiale diretta da Patrick Antoniewicz (16 Pads Productions).

Prima di tutto ecco le prime date ufficializzate per il tour italiano di Franky Selector:

4 Aprile – Francavilla Fontana (BR) – Circo della farfalla
5 Aprile – Agropoli (SA) – Tabarreria
6 Aprile – Santeramo (BA) – Tangram
8 Aprile – Perugia – Marla
10 Aprile – Tolentino (MC) – Green Room Pub
11 Aprile – Terni – Mishima
12 Aprile – Rodengo Saiano (BS) – Alberodonte

Date in cui, tra l’altro, potremmo raggiungere questo nuovo disco anche nella sua edizione in vinile. Dunque addentriamoci dentro “Odeon”, il nuovo disco di Franky Selector che sigla una delle uscite di oggi venerdì 28 marzo. Disco che si è fatto anticipare dal singolo nelle radio “Take Me With You” e che vede anche una bellissima clip ufficiale diretta da Patrick Antoniewicz (16 Pads Productions). La produzione è tutta canadese anche se svetta la voce italiana di Cici dentro “Con le mani senza paura” in cui si fa sfoggio di uno spoken word che sinceramente stona moltissimo con lo spessore del resto del disco. Una semplicità lirica che dista molto invece dalla profondità con cui Selector ha lavorato di sintesi e di gusto nel resto del disco. L’unica vera connessione è la coerenza: “Odeon” non è un disco di dinamiche e di trasgressioni, piuttosto sembra avere la forza di una contemplazione, di cose che presto verranno, di attese, m di rifugi ai bordi del consumismo e del grande commercio frenetico. Ecco: non c’è fretta e non c’è arroganza nel nuovo disco di Franky Selector. Ovunque affascina questo mescolarsi di strumenti vintage – che inevitabilmente mi riportano ad immaginari cinematografici losangelini, di polizieschi e di thriller da cassetta – con strumenti acustici e su tutti è il contrabbasso che vi invito a stanare qua e la nel disco, con tanto di diteggiature che quasi richiamano modi jazz. E a proposito di modi jazz scorre non senza fascino “Abalone Blue” che trovo avere una scrittura decisamente morriconiana, caratteristica che si incide a fuoco in tutto l’ascolto, anche perché il canadese ricerca ovunque i vocalizzi a due voci con Nora Toutain e Melissa Pacifico. E qui pensiamo a pellicole come “Il mio nome è nessuno” e vedrete quanta aderenza ritroviamo. Ma se ci spostiamo dentro una puntata dei famigerati CHiPs (non a caso siamo anche qui a Los Angeles) vedrete che una possibile colonna sonora poteva benissimo essere composta dalla intro di “Hocus Pocus” o dalla successiva “Ci vediamo” nel suo complesso (vocalizzi morriconiani a parte). La “saudade” di “A Madrugada” chiude il disco e ci fa accomodare ai bordi dell’oceano durante un tramonto e nel proseguo della nostra contemplazione di vita. Siamo decisamente distanti dai precedenti capitoli dentro cui l’elettronica e i fiati scrivevano modi di funky e di soul sempre molto convinti. È vero però che il vintage non deve mai mancare dentro un disco di Franky Selector.