One Flower Left
Album d’esordio One Flower Left, un gruppo che ci propone una musica capace di mescolare diversi linguaggi e che sa comunque essere raffinata ed elegante.
Album d’esordio One Flower Left, un gruppo che ci propone una musica capace di mescolare diversi linguaggi e che sa comunque essere raffinata ed elegante.
Il disco omonimo è un condensato di jazz, elettronica, “dance” e pop d’autore. Il suono è moderno, fresco, grazie a degli arrangiamenti indovinati e ad una produzione molto curata. Ma su tutto emerge l’incantevole voce di Alessandra Patrucco, che non è solo la “vocalist” della band, ma è l’autrice di tutte le dieci composizioni che compaiono sull’album. Alessandra Patrucco, questa volta in collaborazione con Angelo Conto, il pianista del gruppo, si è occupata anche dell’elettronica. La “line up” di One Flower Left è stata completata in un secondo momento da Luca Curcio, al contrabbasso e al basso elettrico e da Nicholas Remondino, alla batteria.
L’album viene pubblicato adesso ma è il risultato di tutto un percorso di vita della “vocalist” del gruppo, vera anima dei One Flower Left. I brani infatti sono stati composti in un lungo arco di tempo, periodo che ha permesso ad Alessandra di affinare atmosfere e arrangiamenti delle singole composizioni. Disco che alterna episodi ricchi di ritmo, come “Last Breath Of Summer”, il primo singolo tratto dall’album, oppure “Into The Blue Sky” o ancora “Winter Morning”, a momenti più riflessivi. come la splendida “Water”, o anche “A Lonely Road” e “All The People”.
Esordio decisamente positivo per One Flower Left, una band che assicura un intrattenimento musicale intelligente e molto gustoso. Da ascoltare.


