Italiani 2 Settembre 2009

Pelle

Un rock semplice, senza eccessive pretese, sicuramente di effetto, se suonato dal vivo. Astenersi ascoltatori snob e cercatori di sperimentazioni audaci

Vincent Vega, lo spietato killer ballerino interpretato da John Travolta in Pulp Fiction, arriva dal cinema alla musica, e dà il nome a questo interessante gruppo lombardo, che raccoglie quanto di buono suonato nei precedenti EP, e realizza il suo primo disco: Pelle.

Rock semplice e sincero, questo dei Vincent Vega, fatto di tante chitarre, ritornelli facili da ricordare, parole ed emozioni gridate a squarciagola nel microfono.
Tanti gli episodi interessanti del disco, prima prova del gruppo più che convincente.
Dall’energia di Libellula – echi dei Verdena, ritornello accattivante – alla riuscita cover di America di Gianna Nannini, passando per la frenesia di Flora (karmadharma) e l’eleganza ritmata di El Paso (A Me) e Stasi, che rievocano sonorità proprie dei Timoria. Da segnalare anche il testo sofferto di Novità.
Unica pecca: il disco appare un po’ ripetitivo in alcune tracce (Arsenico, Vuoto Nell’Essere, Maiko) e meno vibrante nella parte finale, nonostante la lunga cavalcata di Fuga Dal Giardino Dell’Eden sia particolarmente suggestiva.

Un ascolto piacevole, questo Pelle. Un rock semplice, senza eccessive pretese, sicuramente di effetto, se suonato dal vivo. Astenersi ascoltatori snob e cercatori di sperimentazioni audaci.

Track List:

Libellula
Arsenico
America
Flora (karmadharma)
El Paso (A Me)
Stasi
Vuoto nell’essere
Novità
Fuga Dal Giardino Dell’Eden
Maiko
Flora (nuda)