Performance
Il nuovo disco della band di Austin al primo ascolto può (come era prevedivile) disorientare, ma poi diventa imperdibile e davvero gustoso per tutti gli appassionati di buona musica. Da possedere ad ogni costo
- Artista
- White Denim
- Etichetta
- City Slang
Vengono da Austin, Texas, si chiamano White Denim e ci propongono tutta una serie di ballate psichedeliche infarcite di rock and roll, di musica funky e di altre forme musicali che contengono citazioni astro jazz e musica per big orchestra. Il disco, non a caso, si intitola Performance e contiene una musica libera da qualsiasi etichetta, che non si può ricondurre ad una formula ben precisa, ad uno standard.
Se su “Magazine” e “It Might Get Dark” sono quanto mai evidenti i riferimenti al glam rock dei primi anni Settanta, è altrettanto impossibile non riconoscere citazioni zappiane su “Fine Slime”, un brano molto lungo e guitar oriented, tutto all’insegna dell’improvvisazione!
Quando alle prime note di “Double Death” sembra evidente la matrice hard rock, ecco che dopo pochi minuti lo stesso brano vira verso un funky soul di ottima fattura e l’intero registro musicale cambia interamente! “Moves On” invece è un heavy blues che via via acquista ritmo e ci conduce ad una sorta di duello chitarristico assolutamente esaltante, mentre “Sky Beaming” è una ballata fortemente improntata ad un jazz rock di ottima fattura.
Insomma, un album carico di sorprese che finisce alla grande con “Good News”, una “rock ballad” solare, piena di vita, che ci regala molte distorsioni ma anche tante “buone notizie”! Un disco che al primo ascolto può disorientare, ma che poi diventa imperdibile e davvero gustoso per tutti gli appassionati di buona musica. Da possedere ad ogni costo.


