Emergenti 2 Gennaio 2016

Poli Voks

Un lavoro nato però istintivamente che esplora i diversi ambiti del Male Umano - da quello verso i propri simili a quello verso l'ambiente circostante - senza pretese di autoassoluzione. Quella, se volete, potete concedergliela voi dopo averli ascoltati.

Artista
Don Turbolento
Etichetta
DT Tanzlab Music

L’uomo è un animale sociale, come diceva Aristotele. Ma è anche un essere capace come nessun altro di fare del male. E il Male – inteso come attitudine a produrre sofferenza, dolore, frustrazione – è il leit-motiv del terzo album dei Don Turbolento, duo bresciano composto da Dario Bertolotti (batteria e voce) e Giovanni Battagliola (synth e cori) che qui tirano fuori un concept intriso di dance, funk, electro e new-wave, e intitolato come un vecchio sintetizzatore di fabbricazione sovietica dal suono aggressivo e dall’estetica spiccatamente militare. Un lavoro nato però istintivamente che esplora i diversi ambiti del Male Umano – da quello verso i propri simili a quello verso l’ambiente circostante – senza pretese di autoassoluzione. Quella, se volete, potete concedergliela voi dopo averli ascoltati.