New Releases 17 Maggio 2017

Pollinator

Per i Blondie il divertimento è una cosa seria ed è, indubbiamente, la parola chiave per rimettersi in gioco

Artista
Blondie
Etichetta
BMG

“Io penso che il divertimento sia una cosa seria”, così diceva Italo Calvino nel 1983 per spiegar i motivi che l’avevano spinto a intraprendere (trent’anni prima) la scrittura de Il visconte dimezzato.

Anche per i Blondie è una cosa seria, il divertimento è indubbiamente la parola chiave per rimettersi in gioco. Si intitola proprio Fun, il singolo di debutto di Pollinator, l’undicesimo album dei Blondie, uscito il 5 maggio 2017.

Un lavoro ricco di suoni, di esperienza e che sperimenta la collaborazione di Johnny Marr (My Monster), Sia, Dey Hynes (Long Time), Charli XCX (Gravity), Dave Sitek dei Tv On The Radio e Nick Valensi degli Strokes.

L’influenza di questi artisti, che a loro volta vennero influenzati dai Blondie, non ha potuto evitare la preponderanza di suoni punk rock, pop rock, new wave che hanno da sempre caratterizzato la band.

I colori di copertina (disegnata da Shepard “Obey” Fairey) sono gli stessi di Parallel Lines del 1978. Anche nel videoclip di Fun è tutto come allora. La cantante Debbie Harry sembra la stessa. L’ eccentrica biondina ribelle e sensuale che ha lanciato tendenza, oggi, all’età di 71 anni, è rimasta tale, ancora vincitrice del premio Icona di Stile di Elle nel febbraio 2017.

Nel videoclip di Long Time, è immancabile la presenza dell’amico David Bowie sulla maglietta del batterista perché “Who doesn’t love David Bowie?” come disse Debbie, esprimendo la sua grande ammirazione per il collega che la aiutò a far decollare la carriera della band.

Questo accade, che nonostante la veneranda età (un pò nonni per intenderci), i Blondie ci rendono pressoché felici e nostalgici, anche se purtroppo o per fortuna il disco rock, pop rock, new wave non è molto attuale e non ci scandalizza più come accadeva a metà anni ’70 e primi anni ’80.

I Blondie sono un’onda che ha fatto il suo tempo, ci rassicura ma non ci capovolge, perché in questo presente siamo altri a camminare per strada e ci sentiamo diversi da prima.

Non ci vedete? Cosa aspettate? Che qualcuno ci travolga! Nel 2017, dov’è la vera nuova onda?