Polvere Ep
Terzo EP degli Hank, che continuano a seminare la loro ira cercando la consacrazione definitiva; “Polvere”, in questo senso, è un ottimo tentativo per uscire dal semi anonimato e guadagnare consensi anche davanti a un pubblico più ampio.
- Artista
- Hank
- Etichetta
- CD autoprodotto
Quattro tracce che trasudano rock da ogni singola nota, grezze ma potenti e fuori dagli schemi: questo è ”Polvere”, terzo EP degli Hank, cui si può rimproverare forse qualcosa, ma non certo il fatto di non credere in quello che fanno.
In questi quindici minuti sono condensate tante influenze importanti, accenni noise, richiami ai primi Litfiba post-Maroccolo e tanto altro; il problema, forse, è che paradossalmente hanno tanto da dire ma non hanno modo di esprimersi del tutto.
È in ogni caso da lodare l’impegno, la rabbia espressa da Edoardo Frigenti alla voce, le linee di basso incalzanti -specie nella traccia che dà il nome all’EP (ballad completamente fuori da ogni schema) e in ”Regina” – e una batteria non sempre pulitissima ma puntuale e perfettamente adatta al contesto.
La stessa “Regina”, tra l’altro, è la traccia che più delle altre nell’EP contiene richiami a Charles “Hank” Bukowski (cui la band ha “dedicato” il proprio nome), specie nel linguaggio, molto poco regale, che crea un curiosissimo dislivello tra nome ed effettivo contenuto della traccia, in maniera, appunto, molto bukowskiana.
Le quattro tracce delineano comunque un quadro per quanto possibile preciso della dimensione socio-culturale nella quale gli Hank sono cresciuti: i suoni graffianti sono indicatori precisi di un disagio che combattono con le armi che hanno a loro disposizione, cioè musica e una rabbia viscerale, della quale ”Gelida” è forse il manifesto più appropriato (“Gelida / Vergine / Il tuo ricordo non si muove più / Gelida / Sei da fottere!”).
Certo, una produzione migliore aiuterebbe e non poco i tre ragazzi della terra di mezzo tra Napoli e Salerno a ottenere il giusto successo anche al di fuori degli ambienti underground. Loro, nel frattempo, continuano a provarci con la giusta dose di convinzione, e lo fanno anche piuttosto bene.


