Porta Vagnu
"Porta Vagnu" è l'esordio discografico di Ivan Segreto, valente musicista cresciuto nel profondo sud d'Italia
- Artista
- Ivan Segreto
- Etichetta
- Sony
“Porta Vagnu” è l’esordio discografico di Ivan Segreto, valente musicista cresciuto nel profondo sud d’Italia. Porta Vagnu è il nome di una delle cinque porte d’accesso a Sciacca, cittadina che ha dato i natali al ventinovenne pianista siciliano. “Porta Vagnu” non ha niente a che vedere con il rock. “Porta Vagnu” è un disco che suona tra il jazz e la musica leggera italiana. “Porta Vagnu” è un lavoro intimo e personale che si colora di accenti popolari e delicate ritmicità tropicali. “Porta Vagnu” sa essere colto e raffinato, senza mai uscire dai limiti. “Porta Vagnu” è levigato ma sufficientemente inebriante, penetrante quanto superficiale. “Porta Vagnu” è il caldo che arriva, il sole che tramonta, il cuore che palpita. “Porta Vagnu” è l’amore per l’arte. “Porta Vagnu” è il coraggio delle idee. “Porta Vagnu” è un lungo viaggio che conduce a Milano, dove Ivan perfeziona gli studi di pianoforte, contrabbasso e tromba. “Porta Vagnu” è il sogno che diventa realtà. “Porta Vagnu” è un sorriso sulla strada del ritorno. “Porta Vagnu” è gioia e malinconia. “Porta Vagnu” è il respiro affannoso dell’estate che brucia. “Porta Vagnu” è un canto libero e suadente. “Porta Vagnu” è la passione per Miles Davis, Herbie Hancock, Paolo Conte, Vinicio Capossela e Antonio Carlos Jobim. “Porta Vagnu” è l inizio. “Porta Vagnu” è una splendida canzone dialettale scritta dallo zio Nino. “Porta Vagnu” è il ricordo che c’è. “Porta Vagnu”, la porta di lu munnu…(Buone Vacanze).


