Italiani 3 Ottobre 2008

Prendoforma

Per gli amanti del genere una discreta riuscita a cui non manca capacità tecnica e compositiva.

Compositore, arrangiatore e musicista, Francesco Memeo in arte Prendoforma è tutto questo, un amore per la musica in tutte le sue sfaccettature che lo portano a vivere parallelamente più progetti nelle forme più disparate da “MooSaiko” in cui lo troverete chitarrista ed autore a “Notavitale Project”, progetto acustico fatto di confronti e collaborazioni artistici profonde, fino a “LupEla”, senza dimenticare l’omonimo progetto “Prendoforma”. Progetto solista nato nel 2006 Prendoforma sigla nel febbraio del 2008 un contratto con l’etichetta Videoradio e da qui inizia a lavorare in sala con la sua “live-band” per riarrangiare i brani in vista dei live. Undici tracce di un rock cantautoriale che scorre e a tratti purtroppo passa inosservato, un rock a cui non mancano contaminazioni elettroniche e fluenze-influenze dalle linee evidenti vedi Aftehours, Marlene Kuntz, Beck senza dimenticare le contaminazioni alla Syd Barret. Un intro dalle sonorità ipnotiche per “Nel Bar” dal seguito un pò troppo esplicito quanto catalogabile, sia nella scelta testuale quanto in stile e forma compositiva vedi “La sbronza delle 3” e “Amore platonico”. Un riscatto dai tratti psichedelici, visioni sperimentali a cui non mancano tagli tanto sfaccettati quanto personali come in “Perdermi” e “Lettera di uno psicosomatico”, anche se son immagini come “Buonanotte” e “Resto qua” che rimangono in testa e piacevolmente coinvolgono. Per gli amanti del genere una discreta riuscita a cui non manca capacità tecnica e compositiva, un buon inizio a cui “quel qualcosa in più o in meno” ogni tanto non avrebbe fatto male, ma non perdiamolo di vista sicuramente non ci deluderà!