Prologuep
Nella mente dell’ascoltatore la sensazione è di trovarsi davanti una cover band dei Muse. Peccato perché la chimica tra i componenti c’è e le idee sono originali, eclissate però dalla “malattia” per il gruppo inglese.
- Artista
- Red 7
- Etichetta
- Kick Promotion Agency
L’EP si apre con ”Sidereal”, brano che ci introduce subito al sound di questo gruppo dislocato tra Roma e Tivoli. Un trio che offre un alternative Rock bello potente. Dalla prima canzone, e poi anche con le restanti cinque, si muove nella mente dell’ascoltatore la sensazione di trovarsi davanti una cover band dei Muse: il dialogo tra strumenti classici ed elettronici, le progressioni di accordi, il modo di suonare, i suoni degli strumenti e soprattutto la voce del cantate, bellissima, modulata nella stessa maniera del cantante Matthew Bellamy.
Il terzo brano, ”Feel The Silence”, è l’esempio più lampante di questa “devozione” per i Muse, con la classica progressione di accordi cromatici e voce modulata ed effettata, tecniche tipiche del gruppo inglese. Non si riesce a notare la loro identità o per lo meno quei pochi momenti dove si può notare sprazzi di “originalità”, vengono oscurati dallo stile “musiano”.
È un peccato perché la chimica tra gli elementi del gruppo c’è, gli strumenti si muovono senza ostacolarsi e spesso ci sono idee originali. ”ApoThchnology”, il sesto brano, è un buon esempio di come il Rock può essere mischiato con la musica elettronica in maniera piuttosto originale.
Canzoni belle eclissate però dalla “malattia” per il gruppo inglese.


