Qualcosa Nel Mio Piccolo
Un lavoro dai risultati entusiasmanti in cui degna di nota è la componente vocale che si sposa bene con tutto il corpo, comunque variegato, del disco.
- Artista
- Matteo Toni
- Etichetta
- Still Fizzy
Cinque brani variegati, ma che insieme “funzionano” e anche bene compongono l’Ep di esordio del cantautore modenese Matteo Toni, noto come lead voice del gruppo funky-reggae Sungria.
Il progetto solista, prodotto Moltheni e Caleffi e che ha visto la luce durante il 2010 contiene un sottile alone di un ritmo funkeggiante misto a un approccio decisamente cantautoriale, quello in cui la complessità si evolve senza sfarzi e giunge al compimento di quella cosiddetta musica leggera che, si voglia o no, resta.
Attraverso l’uso dello slide sulla chitarra acustica, Matteo crea una dolce atmosfera, dotata di una buona dose di carica emotiva. Sono pezzi innamorati i suoi, come l’adorabile “Neve al Sole” in cui il suono acustico gioca a richiamare immagini fiabesche e gioiose. Una romantica magia a comporre anche “Oltre Ogni Limite”, brano morbido e fluido. Più decise le restanti canzoni del disco, come “Fluir” o “Capitano” energicamente ispirate a un missaggio di reggae rock e funky blues, dove la sezione ritmica la fa da padrona.
Un lavoro dai risultati entusiasmanti in cui degna di nota è la componente vocale che si sposa bene con tutto il corpo, comunque variegato, del disco.
Sull’onda dell’ispirazione Matteo Toni e la sua band, composta dal bassista Enrico Stalio e il batterista e percussionista Giulio Martinelli, propongono una sintesi musicale pregna di stile e dolci emozioni per cui vale la pena dedicare un ascolto.


