Italiani 16 Gennaio 2009

“s / t”

Ecco per voi un album di rock progressivo, cerebrale e duro quanto basta, quanto serve, quanto è necessario.

Ecco per voi un album di rock progressivo, cerebrale e duro quanto basta, quanto serve, quanto è necessario, che ci viene proposto da un trio di giovani musicisti originari di Brescia. Gli Aucan sono un gruppo solo strumentale che risulta composto da Dario Dasseno, alla batteria, da Francesco D’Abbraccio, alla chitarra e al sintetizzatore, e da Giovanni Ferliga, anche lui alla chitarra e al sintetizzatore. Il lavoro che vi presentiamo è stato composto e registrato nell’arco di due anni, ed è il disco di debutto della band. Gli Aucan si sono rinchiusi in un isolamento pressoché assoluto e hanno partorito un album complesso ma davvero interessante, ricco di passaggi musicali tutti da scoprire, da gustare piano, come se avessimo fra le mani una bottiglia di buon vino. La band mescola stili diversi, alterna distorsioni a sonorità decisamente più pulite, cerca di spiazzare chiunque si ponga all’ascolto cercando un qualcosa di predefinito. Un base ritmica martellante e compatta accompagna le varie elucubrazioni sonore della band, che adora perdersi in un vortice mozzafiato, all’unico scopo di scoprire qualcosa di vero.