Italiani 19 Agosto 2016

Sancta Sanctorum

L’umore cupo dei Joy Division distillato in dieci tracce disturbanti ma in qualche oscura maniera anche coinvolgenti.

Artista
NoN

Il nuovo disco dei fiorentini NoN è intriso di quell’umore cupo che possiamo trovare anche nella musica dei conterranei Diaframma o dei Joy Division; lascia la scomoda sensazione di qualcosa di pulsante e pericoloso che scava una voragine nel subconscio per piantare il suo “bad seed”.
Dieci tracce dark wave toste, cupe, opprimenti ma che comunque hanno il pregio di toccare qualche corda segreta dentro di noi; stabilire poi se questo tocco sia benefico o venefico spetta all’ascoltatore e al suo personalissimo gusto.
Da scoprire c’è veramente tanto: dalle citazioni di Bukowski (che non meravigliano) a quelle del Trio Lescano (e un pò di stupore onestamente appare) in una cover di Come l’Ombra tartassata e irriconoscibile; insieme a distorsioni e sovra-incisioni di batterie, campane e barattoli pieni di chiodi compare anche la prima canzone non elettrica della band, la morbida e acustica Reti e Pareti. Insomma, un ascolto tutt’altro che facile che alla fine lascia il dubbio se ci sia realmente piaciuto.