Emergenti 3 Luglio 2013

Saremo Santi, Un Giorno

L'atmosfera generale è cupa, malinconica, a tratti confusa. Inoltre i fraseggi volutamente ermetici non sono ormai più adatti all’attualità musicale: innovativi in un recente passato, è lì che a mio parere vanno lasciati.

Etichetta
Red Cat Records

Antonio La Sala (voce, chitarra acustica), Vincenzo Di Lorenzo (chitarre elettriche, programmazioni, tastiere) e Luca Di Leo (basso, synth): ecco La Jeunesse Dorée, trio di Avellino che in ” Saremo Santi, Un Giorno” presenta situazioni di vita quotidiana in una frenetica atmosfera elettro-pop.
Una veloce panoramica dell’album: innanzitutto si nota un costante riferimento a quel genere di “estetica musicale” che si rifà ad artisti come Battiato (il cui stile viene ripreso soprattutto in Astrologie e Antiquariato), ma anche Tiromancino (La Jeunesse Dorée) e Bluvertigo; un genere musicale che, personalmente non è tra quelli che annovero tra i miei preferiti.
Di conseguenza trovo che “Saremo Santi, Un Giorno” sia un album piuttosto ripetitivo (vedi appunto Le Cose Che Tornano), di cui ci si stanca in fretta. L’atmosfera generale è cupa, malinconica, a tratti confusa; gli argomenti trattati si rifanno a oggetti della vita quotidiana (per esempio il treno; vedi Fischia il Treno) a rapporti interpersonali, soprattutto in negativo (separazioni più che riavvicinamenti) e il cantato è abbastanza monocorde.
Inoltre i fraseggi volutamente ermetici non sono ormai più adatti all’attualità musicale: innovativi in un recente passato, è lì che a mio parere vanno lasciati.
Sicuramente verrà apprezzato dagli estimatori del genere, ma per me è un pollice verso.

Tracklist:
01. Le cose che tornano
02. La Jeunesse Dorée
03. Dieu Blaue
04. Astrologie
05. Antiquariato
06. Caffè Nazionale
07. Em
08. Fischia il treno (e non si muove)