Jazz 19 Ottobre 2026

Satori

Secondo album in studio per il trio italiano di “modern jazz” degli PSOAS. Il nuovo disco prende il titolo di “Satori” e va ad indagare con abilità e talento le diverse forme del jazz contemporaneo: dall’improvvisazione al funk, dalle strutture minimaliste al rumorismo, fino a citazioni post-rock.

Artista
PSOAS
Etichetta
Aut Records
Anno
2026

Secondo album in studio per il trio italiano di “modern jazz” degli PSOAS. Il gruppo è originario di Milano ed è composto da musicisti molto giovani che rispondono ai nomi di Alessio Dal Checco, sax tenore, Giulio Cuppari, chitarra elettrica e Giosué Consiglio, batteria. 

Il nuovo disco prende il titolo di “Satori” e va ad indagare con abilità e talento le diverse forme del jazz contemporaneo: dall’improvvisazione al funk, dalle strutture minimaliste al rumorismo, fino a citazioni post-rock. 

Ci sono piaciuti molto brani come “Verde”, “Dinosauro”, “Orme”, “Piccola Preghiera” e la splendida “Satori” che dà il titolo all’album. Siamo rimasti sorpresi dalle tante soluzioni armoniche a cui ricorrono i PSOAS e anche dalle trame complesse del loro “interplay”.

La sezione fiati risulta molto fluida e spesso va a sovrapporsi, quasi ad intrecciarsi con gli interventi della chitarra elettrica. “Satori”, nel linguaggio del buddhismo Zen, significa “illuminazione/risveglio” e tale concetto è facilmente applicabile ai temi musicali proposti sul disco: un crescendo continuo, ricco di sfumature, un percorso musicale circolare che si ripropone in forme diverse, che rincorre pulsioni dirette, ma che sa essere anche molto intimo e riflessivo. Da ascoltare.