Music Affairs 2 Febbraio 2015

Scorpions Revisited

Se Uli avesse annunciato il ritiro dalle scene nessuno lo avrebbe biasimato, invece eccolo qui, in grande spolvero con questo doppio CD che rende omaggio, reinterpretando gli Scorpions del “suo” periodo.

Uli Jon Roth è un artista, poco, ma sicuro. E’ stato ed è un chitarrista seminale per tutta la generazione “shredder”, poiché ha gettato le basi per tutti coloro i quali hanno incentrato tutta la produzione sul virtuosismo.
Uli Jon Roth è stato, probabilmente uno dei primi shredder, ma è più noto per essere stato il chitarrista degli Scorpions degli anni ’70 (dopo l’abbandono di Schenker) con i quali ha registrato cinque LP ed ha preso parte ad innumerevoli live incluso il celeberrimo concerto (immortalato in video) “Tokyo Tapes”.
Roth, per divergenze musicali, diede l’addio agli Scorpions e si concentrò sulla sua carriera solista: fondò una band, gli Electric Sun, con i quali registrò dei dischi ispirati al suo mito di sempre e fonte di ispirazione: Jimi Hendrix. Come se non bastasse ha composto canzoni per altri, scritto quattro sinfonie e ben due concerti.
Se Uli avesse annunciato il ritiro dalle scene nessuno lo avrebbe biasimato, perché la sua eredità musicale è già decisamente corposa. Invece eccolo qui, in grande spolvero, in studio con altri giovani musicisti decisamente di talento a registrare questo doppio CD che rende omaggio, reinterpretando gli Scorpions del “suo” periodo.
L’album, che sarà disponibile dal 10 Febbraio per UDR/WARNER, può essere considerato sotto due punti di vista: un regalo ai fans dei primi Scorpions, oppure un manuale per studiosi della chitarra elettrica interessati alla fusione tra shredding e blues Hendrix style.
La Sky Guitar di Roth detta le regole di questo disco e, data l’ottima produzione, il prodotto finale è di altissimo livello artistico e tecnico. “Scorpions Revisited” è un disco molto valido, a patto che siate amanti dei virtuosi dello strumento oppure accaniti fan degli Scorpions.